Zizì, navetta a costo zero: spunta l’ordinanza piena di ombre

Zizì, navetta a costo zero: spunta l’ordinanza piena di ombre

ISCHIA. Questa è una storia torbida, torbidissima, dove le conclusioni non possono che essere due, una sorta di “sliding doors”: o c’è qualcosa che non quadra e si è fatto ricorso a qualche magheggio – e questo non riusciamo proprio a pensarlo, per quanto la tentazione sia forte – oppure davvero abbiamo a che fare con degli amministratori stupidi, che pur avendo la possibilità di “spararsi la posa” con la minoranza nel corso di una seduta di consiglio comunale, preferiscono rimanersene in silenzio. E’ una storia complessa, quella che stiamo per raccontarvi, e per giunta piena di ombre. E’ giusto, allora, fare cronaca e riflessioni contemporaneamente cercando però di non fare confusione nel lettore.

SPUNTA L’ORDINANZA: LA NAVETTA E’ A COSTO ZERO!

Proprio nella giornata di ieri, all’albo pretorio del Comune di Ischia è stata pubblicata la famosa ordinanza relativa all’istituzione del servizio navetta con l’ormai celebre Zizì. Avete capito bene, ieri, dunque il 15 maggio, quando il provvedimento sarebbe stato firmato da Enzo Ferrandino addirittura lo scorso 6 aprile. Alla faccia della trasparenza, un documento così importante viene piazzato sull’albo pretorio quaranta giorni dopo, roba che sarebbe il caso di riferire a Cantone, visto che la legge sulla trasparenza imporrebbe tempi celerissimi e non biblici come nel caso di specie. Ma attenzione a cosa recita l’ordinanza in questione: “E’ istituito in via sperimentale il servizio navetta senza oneri per l’ente – per la durata delle sperimentazione – e comunque gratis per gli utenti dalle ore 7.30 alle 22.30 di ogni giorno settimanale inclusi i festivi, dall’area di sosta del Palazzetto dello Sport Federica Taglialatela a Piazza degli Eroi e ritorno con la previsione di corse ogni quindici minuti”. Prendete nota, poi tiriamo le somme insieme: il primo passaggio riferisce di un servizio senza alcun costo per il Comune d’Ischia.

L’ORDINANZA: SCHIANO BUS DISPONIBILE A SERVIZIO GRATUITO

Proseguendo si legge che “il comando di polizia municipale concorderà in via sperimentale le modalità operative del servizio navetta senza oneri per l’ente per il periodo della sperimentazione – avvalendosi della ditta Schiano Bus s.n.c. con sede in via Ciglio n. 148 Serrara Fontana che ha dichiarato la disponibilità a svolgere il servizio senza oneri per l’ente nelle more dell’affidamento del servizio nel rispetto delle previsioni del D. lgs 50/2016 che consente la sosta degli autoveicoli presso l’ampia zona di parcheggio di via Fondobosso Palazzetto dello Sport Federica Taglialatela e il raggiungimento del centro cittadino a mezzo di bus navetta in possesso delle omologazioni previste senza oneri per i fruitori del servizio; riservarsi all’esito della sperimentazione ed esaminatane l’idoneità all’effetto deflattivo del traffico veicolare, l’adozione di eventuali ulteriori provvedimenti a tutela della sicurezza stradale”. Il resto dell’ordinanza interessa poco, dal momento che riporta le motivazioni per le quali si istituisce il predetto servizio navetta, partendo da una dettagliata relazione del comando di polizia locale passando alla considerazione “che sono in corso la vori per la realizzazione di parcheggi pluriplano sia presso il parcheggio di via Alfredo De Luca di proprietà comunale sia nella vasta area di proprietà privata posta all’inizio del borgo storico di Ischia Ponte, con conseguente temporanea impossibilità di utilizzare le relative aree di sosta e gravi ripercussioni sul numero di auto in circolazione e in sosta nel centro cittadino”. Fin qui l’atto, che come detto spunta dopo quaranta giorni di mistero sull’albo pretorio, come se niente fosse.

PERCHE’ IL SINDACO HA SUBITO IN SILENZIO IN CONSIGLIO?

E adesso passiamo ad una serie di considerazione e di quesiti a dir poco pertinenti. Il primo è abbastanza scontato, ci arriverebbe anche un bambino: se davvero l’operazione è stata portata a compimento senza costi per il Comune, perché lo scorso 27 aprile quando in consiglio comunale la minoranza incalzava il sindaco relativamente alle somme investite per la navetta, quest’ultimo non se ne è uscito parlando di sperimentazione senza alcun onere per le casse dell’ente? Pensateci, sarebbe stato il modo migliore per far rimediare una pessima figura ai suoi avversari politici e per esaltare la sua, di figura, agli occhi dell’intero consesso e pure della cittadinanza. E invece, niente di tutto questo. E c’è dell’altro. Gianluca Trani chiese di poter ottenere copia dell’ordinanza durante i lavori del consiglio al segretario generale Giovanni Amodio, ma chissà per quale oscuro motivo non fu possibile recuperare copia dell’atto in questione. Il giorno successivo, l’esponente di Ischia Cambia ribadì la sua richiesta stavolta attraverso una PEC (posta elettronica certificata) ma anche nella circostanza non ricevette nulla. In maniera a dir poco strana, verrebbe voglia di dire, visto che – lo ripetiamo ancora una volta – l’ente di via Iasolino aveva portato a compimento un’operazione sulla carta tanto virtuosa.

Finito? Macchè, ancora no. Secondo quanto ricordano alcuni protagonisti dell’ultima seduta di civico consesso, il primo cittadino avrebbe risposto – su precise domande dei consiglieri di minoranza – che l’impegno di spesa era stato fissato e previsto: come è possibile una cosa del genere, se nel frattempo era già stata varata un’ordinanza a costo zero? Insomma, partiamo dal presupposto che siamo certi che non sia così, ma non vi è dubbio che il sospetto che si sia cercato di mettere una pezza a colori è un qualcosa di estremamente concreto e davvero difficile da escludere a priori. Ripetiamo, quello del sindaco sarebbe stato un atteggiamento eccessivamente masochistico, troppo per poter essere vero.

LA MINORANZA ALLA CARICA, ECCO UNA NUOVA INTERROGAZIONE

Nel frattempo sulla delicata questione chi non è rimasta a guardare è l’opposizione consiliare che dopo aver (finalmente, è il caso di dire…) visionato l’ordinanza tanto “bramata” sull’albo pretorio non ha perso tempo indirizzando tempestivamente un’interrogazione allo stesso Enzo Ferrandino, al segretario generale ed al collegio dei revisori dei conti. Il testo è abbastanza eloquente e ve lo riportiamo integralmente e rappresenta un’abile “contromossa” della minoranza: ”I sottoscritti Consiglieri Comunali Gianluca Trani, Ciro Cenatiempo e Sorrentino Antonello espressione del gruppo consiliare Ischia Cambia e Domenico De Siano, Giustina Mattera e Antonio Mazzella espressione del gruppo consiliare Forza Italia, in riferimento alla navetta denominata ZiZi, i sottoscritti consiglieri comunali Vista l’ordinanza pubblicata dopo circa 40 giorni dalla sua stesura (06.04.2018)  all’albo pretorio e richiesta più volte sia con interrogazione, sia in consiglio comunale e sia a mezzo pec e mai pervenuta ai sottoscritti, cosa che va in dispregio di ogni rispetto dei ruoli, chiedono copia della dichiarazione di disponibilità gratuita della Schianobus con data e protocollo generale; visto che  i 60 gg della sperimentazione prevista da ordinanza sono passati chiedono, inoltre, quali atti sono stati fatti successivamente. La presente richiesta si rende necessaria affinchè i sottoscritti possonno esercitare il dovuto controllo istituzionale ai sensi del TUEL 267/2000 sulla corretta applicazione delle norme previste dal codice”.

TRANI, DE SIANO & CO.: ENZO, FUORI LE CARTE!

La mossa dei sei consiglieri non è affatto casuale né tantomeno campata per aria e tende a mettere il dito nella piaga che sarebbe costituita dalle “lacune” che almeno sulla carta presenterebbe l’ordinanza apparsa dal nulla dopo tempo immemore. In primo luogo la dichiarazione di disponibilità della Schiano Bus a espletare il servizio a titolo gratuito, il che per ovvi motivi farebbe davvero onore all’azienda isolana che ci avrebbe rimesso un mezzo, il costo della benzina ed anche degli autisti e quindi andrebbe soltanto elogiata. Ma a questo punto c’è da chiedere se la fantomatica disponibilità sia frutto di una precedente richiesta del Comune fatta alla sola Schiano Bus o anche ad altre ditte operanti sul territorio. Ma la curiosità più grande è sulle modalità attraverso le quali Zizì stia continuando ad esercitare la propria attività. Si tratta di qualche atto che magari spunterà nuovamente come un fungo a distanza “siderale”? Nessuno se lo augura, ma a questo punto a pensar male – come diceva Giulio Andreotti – si fa peccato ma spesso si indovina. Arrivederci alla prossima puntata…

Gaetano Ferrandino

 

 

 

 

 

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