CULTURA & SOCIETA'

100 anni di termalismo in Italia, la Berrino incontra gli studenti

Prosegue il progetto di alternanza scuola-lavoro "Aqua d'Ischia", proposto agli alunni degli istituti superiori dell'Isola e organizzato da Ischia Cultura, lunedì 20 all’Antoniana il prossimo incontro

E’ ricominciato il cantiere Ischia Cultura che culminerà nella terza edizione della Mostra Internazionale Aqva d’Ischia che si terrà il 6-7 ottobre 2020 al Negombo e l’8 ottobre lungo il Corso di Lacco Ameno.Protagonisti dei prossimi tre mesi saranno circa 200 studenti dei 4 Istituti di scuola superiore dell’Isola che, insieme a diversi esperti, lavoreranno a dei temi davvero interessanti. A inizio mese la terza, quarta e quinta Biotech e i professori Faia e Calise del Mattei hanno iniziato il nostro studio sulle piante rare di Ischia.

Marco Castagna, curatore del Parco del Negombo li ha introdotto ai delicati equilibri del mondo della botanica in cui spesso l’uomo crea pasticci anziché migliorare gli ecosistemi. Con grande sorpresa degli attenti uditori ha spiegato che in realtà le pinete di epoca borbonica presenti sulla nostra isola sono delle forzature che generano degli squilibri. In natura, infatti, non esistono boschi di sole querce o soli pini. La natura si difende da sola grazie alla diversità, ad esempio un bosco di soli pini non fa crescere niente nel sottobosco perché non vi arriva il sole e di conseguenza tutto si inaridisce. Secondo Castagna l’uomo deve intervenire e creare, innovare e rinnovare, ma sempre prendendo spunto dalla natura che lo circonda. Anche nel nostro piccolo, quando si vuole allestire il proprio giardino o balcone, bisogna cominciare osservando quello che vediamo intorno e riprodurlo. Sarà un richiamarsi di forme e colori per “ripetere” ed armonizzare nuovi spazi collegandoli al mondo circostante.

I ragazzi hanno anche scoperto che la pianta Ipomea era praticamente morta ovunque a causa di inverni particolarmente rigidi e che poi un’equipe di botanici hanno scoperto che erano sopravvissute delle piante nella Baia del Negombo grazie alle sorgenti termali che mantengono caldo il terreno. Quindi ne sono state prelevate alcune e fatte moltiplicare nel Real Orto botanico di Napoli e da lì ripiantate in varie aree geografiche.Un bell’incontro quello con Castagna che, a porte del Negombo chiuse, ha trasmesso alle nuove generazioni la propria saggezza e conoscenza. Secondo il mito, Tifeo fu imprigionato per l’eternità sotto l’Isola d’Ischia perché aveva osato sfidare Zeus, il re degli dei. Le sue calde lacrime si trasformarono nelle sorgenti termali che hanno reso famosa Ischia fin dall’antichità. Quanti di noi isolani, però, conoscono realmente la composizione e le proprietà terapeutiche del nostro oro trasparente?

Il progetto di alternanza scuola-lavoro “Aqua d’Ischia”, proposto agli alunni degli istituti superiori dell’Isola e organizzato da Ischia Cultura, costola della Pro Loco di Lacco Ameno, anche quest’anno con la III edizione si propone di diffondere la conoscenza del termalismo fra le giovani generazioni. Intanto di Ischia e delle sue acque termali si parla nel libro “Terme” di Annunziata Berrino, edizioni Il Mulino, allegato al Corriere della sera in edicola martedì scorso. La professoressa Berrino ha già collaborato con il progetto lo scorso anno guidando nella ricerca storica sulle terme gli alunni dell’indirizzo classico del Liceo Ischia. Anche quest’anno sarà pronta a guidare i nostri ragazzi nello studio di quella che rappresenta una delle più importanti risorse del nostro territorio da valorizzare quanto più è possibile perché aprirebbe le porte a una stagione turistica che durerebbe tutto l’anno.

E gli incontri, infatti, proseguono. Lunedì 20 alle ore 15:00 i ragazzi del liceo Classico e Linguistico incontreranno la professoressa Berrino nella splendida cornice della Biblioteca Antoniana di Ischia Ponte. Il loro compito sarà di prendere appunti su tutto ciò che racconterà la professoressa per poi trasformare il tutto in un nuovo pannello della Mostra. L’argomento che la professoressa Berrino approfondirà con i ragazzi sarà il tema delle terme, un modo per far conoscere qualcosa in più della loro isola ai giovani che spesso ignorano il portento nascosto, ma neanche poi tanto, nel nostro sottosuolo.

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