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Scatta l’indagine sui Maronti

BARANO. La scorsa settimana, nell’edizione de “Il Golfo” del 16 Aprile, vi avevamo raccontato dello sversamento in mare di scarichi fognari nella rinomata Baia dei Maronti. Il 15 Aprile, infatti, un liquido giallognolo, proveniente da uno scarico fognario non identificato, aveva interessato diversi chilometri del tratto di mare compreso tra la zona delle petrelle e quella di Sant’Angelo, rendendo così impraticabile gran parte dell’arenile per quanti si erano recati in spiaggia quel giorno. Questo scempio- ricordiamo- era stato immortalato in un video da un cittadino isolano. A seguito di ciò, i membri dell’Ischia Forum si sono recati, qualche giorno fa, presso le sedi municipali del Comune di Serrara-Fontana e di Barano, per segnalare ai rispettivi primi cittadini l’accaduto. Primi cittadini che-stando a quanto riferito dall’Ischia Forum- si sono attivati per effettuare tutte le opportune verifiche del caso. Il sindaco di Serrara-Fontana, Rosario Caruso, ha, infatti, incaricato i vigili urbani del comune collinare di effettuare una ricognizione della condotta fognaria nella zona interessata dall’emblematico sversamento, mentre il sindaco di Barano, Paolino Buono, ha assicurato che, nei prossimi giorni, provvederà a far analizzare la schiuma che ha interessato l’intera baia marontina. Schiuma che, secondo l’opinione più accreditata, altro non sarebbe che una mistura di saponi e altro materiale di rifiuto proveniente dallo scarico fognario di Sant’Angelo che, all’indomani dell’episodio, è finito nuovamente sotto l’accusa della comunità isolana. Sono anni, infatti, che i cittadini segnalano l’indecente situazione legata allo scarico delle fogne sant’angiolesi che arriverebbero direttamente nel mare della Baia dei Maronti attraverso l’alveo di Cava Scura. Una problematica questa, dovuta anche alla mancanza di un vero e proprio depuratore a  Sant’Angelo. L’impianto “depurativo”- se così vogliamo definirlo- che è attualmente presente nella zona, infatti, non riesce a trattenere saponi e liquami che si diffondono, così, facilmente in mare.  L’episodio  capitato la scorsa settimana non sarebbe, dunque, propriamente una novità. E, mentre, quindi, i sindaci di Barano e Serrara-Fontana si stanno attivando per ispezionare la zona, sembra proprio, però, che la questione della mancanza del depuratore nel Comune collinare, sia ancora lontana dall’essere risolta. Difatti, nonostante il lauto finanziamento di due milioni di euro ottenuto da parte della Regione Campania, per la costruzione del depuratore, ancora si è in attesa della emissione del decreto di finanziamento necessario a poter far indire il bando di gara per l’affidamento dei lavori. Insomma, con la stagione turistica sempre più alle porte, sembra proprio che, anche per i prossimi mesi estivi, il comune di Serrara-Fontana dovrà fare a meno dell’impianto di depurazione.

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