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20 giorni e mille opzioni per la crisi politica

ISCHIA. I giorni sono venti, le ipotesi, opzioni e i possibili incroci per provare a risolvere la crisi politica presumibilmente molti di più. Ieri mattina Enzo Ferrandino, come aveva annunciato lunedì sera in consiglio comunale, si è ufficialmente dimesso da sindaco iniziando il conto alla rovescia che entro fine mese dovrà portarlo al dietro front (ipotesi molto plausibile) o a fare i bagagli e lasciare il municipio di via Iasolino (ipotesi oltremodo remota, almeno ad oggi). Le possibili soluzioni sono tante, ma stavolta il primo cittadino non marcerà da solo, ma si concerterà con gli uomini fidati della sua maggioranza, consiglieri ed anche quegli assessori che hanno rassegnato parimenti le dimissioni dall’incarico in segno di solidarietà verso il “capo”. L’ipotesi sulla carta più logica è anche quella che ha maggiori difficoltà a concretizzarsi, in politica tutto è sempre possibile ma allo stato dell’arte parliamo davvero di utopia. Pensare, detto per inciso, di recuperare un rapporto con tre consiglieri comunali di Vivere Ischia (Carmen Criscuolo, Pasquale Balestrieri e Maurizio De Luise) e di conseguenza con Giosi Ferrandino – il “fuoco amico”, per intenderci – appare davvero una mera utopia.

E allora che cosa fare? Si potrebbe cercare di pescare un po’ di qua e un po’ là e ci spieghiamo meglio per coloro che non avessero inteso. I tre ribelli potrebbero essere sostituiti da Antonello Sorrentino, Antonio “Bambeniello” Mazzella e Massimo Trofa, che diversamente dai tre ribelli resterebbe allineato e coperto e dunque fedele alla causa. Ma si tratterebbe, a quel punto di una maggioranza che sarebbe tale soltanto dal punto di vista squisitamente numerico ma che non darebbe l’impressione di essere così granitica. Si può strizzare l’occhio alla minoranza e qui evidentemente il progetto di Enzo Ferrandino potrebbe essere chiaro, per prendere i classici due piccioni con una fava. Il sindaco aspetta probabilmente un segno di apertura da parte del leader di Ischia Cambia, Gianluca Trani. In fondo, con Sorrentino che già potrebbe fare il salto della quaglia, perché non chiudere il cerchio con l’intero terzetto? Magari con un progetto che vedrebbe anche l’alternanza e la successione alla carica di primo cittadino dell’ex presidente del civico consesso. Ci potrebbe stare e avrebbe anche un senso in più. Se infatti il progetto di Enzo è quello di “affossare” definitivamente Giosi Ferrandino (da mesi scriviamo che si combatte una battaglia che per forza avrà un vincitore e un vinto, e restiamo di quest’idea), allora lo stesso potrebbe non coinvolgere nel progetto anche Domenico De Siano: il sindaco, infatti, è convinto che l’asse tra il senatore e l’europarlamentare, al netto delle dichiarazioni di circostanza, esista ancora. E sia pure solido. Insomma, da oggi la giostra si rimette in moto. Per la serie, fate il vostro gioco.

Gaetano Ferrandino

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