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Blitz dei carabinieri, ambulanti nel mirino ai Maronti

dalla Redazione

Operazione anti-ambulantato ai Maronti. Per tutto il pomeriggio di ieri alcuni Carabinieri della stazione di Barano avrebbero passato al setaccio l’arenile per tentare di contrastare il fenomeno dei venditori non autorizzati che imperversano sull’arenile. Ancora non sono stati diffusi i risultati e i dettagli dell’operazione, ma da alcune indiscrezioni raccolte pare che siano stati effettuati diversi sequestri di merce ed effettuati numerosi controlli. Sarebbero state almeno due le squadre di agenti in borghese agli ordini del maresciallo capo Bonavoglia utilizzate per l’operazione. I controlli sono scattati intorno alla mezza ed è andata avanti fino a pomeriggio inoltrato. Al loro supporto, anche due unità della Cosmopol, l’agenzia di vigilanza privata, che avrebbe preso in carico la merce sottoposta a sequestro. Se confermata, l’operazione sarebbe la prima effettuata quest’anno dalle forze dell’ordine ai Maronti.

Il problema legato all’ambulantato abusivo è una delle debolezze croniche di una delle località turistiche più in voga dell’isola. Negli anni novanta, all’apice del boom turistico, la maggior parte dei (pochi) magrebini che sceglievano l’isola alla costiera romagnola per vendere chincaglierie di vario genere stazionavano lungo le rampe di scale che consentono l’accesso alla spiaggia, senza caracollare lungo l’arenile. Da quando fu posto divieto di commercializzare i loro prodotti in quelle aree, si sono spostati in spiaggia. Da una decina che erano, negli anni, complici i mancati controlli, sono diventati quasi un centinaio. Con la conseguenza, facilmente immaginabile, di essere diventati un fastidio per i fruitori dell’arenile.

Qualche anno fa, quando la spiaggia fu invasa dai massaggiatori asiatici, il Consorzio Maronti, l’associazione che racchiude la gran parte della attività produttive della zona, decise di vietare la pratica, almeno negli stabilimenti che aderivano all’associazione. I risultati sono stati ottimi, al punto che il fenomeno si è quasi del tutto estinto. Mentre il loro numero si è progressivamente ridotto, però, è aumentato quello di chi vende oggetti di ogni genere, dai souvenir ai capi di abbigliamento contraffatti.

Dopo anni di polemiche, l’anno scorso i Carabinieri di Barano effettuarono incursioni periodiche sulla spiaggia con risultati più che soddisfacenti: furono poste sotto sequestro decine di migliaia di euro di merce, spesso contraffatta, e si pose un freno deciso al dilagare del fenomeno.

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