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25 novembre, le isole di Ischia e Procida in marcia contro la violenza sulla donna

Di Isabella Puca

foto Lubrano

Ischia – Si sono dati appuntamento tutti a piazza antica Reggia, chi con un palloncino rosso tra le mani, chi con un paio di scarpe rosse, colore simbolo di questa giornata indetta per sensibilizzare e andare contro la violenza di genere. Parliamo degli studenti che, in rappresentanza di tutti gli istituti dell’isola, ieri mattina, hanno marciato per gridare insieme il loro “no” alla violenza. “Chi ti picchia non ti ama”, “No alla violenza” sono solo alcuni dei messaggi affidati ai cartelloni portati in piazza dagli studenti un segno di speranza per un futuro migliore, senza violenza. E ieri mattina, in contemporanea, nella sala consiliare del Comune di Ischia si è svolto un altro passo importante per la nostra comunità: la presentazione ufficiale del centro antiviolenza “Non da sola”. Il suo obiettivo è quello di accogliere donne e persone vittime di ogni tipo di violenza offrendo loro protezione e aiuto, garantendo anonimato e segretezza, accoglienza telefonica h24 consulenza psicologica e legale e gruppi di auto mutuo aiuto. La sede è situata nel centro Polifunzionale di Ischia, ingresso via Morgioni, ed è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00. Al progetto partecipa anche Procida con un suo sportello presso la casa comunale aperto dalle 9:00 alle 12:00. «Abbiamo approfittato di questa giornata per inaugurare l’ apertura del nostro sportello anti violenza – ha dichiarato l’assessora alle pari opportunità Ambrosino – che è stato realizzato grazie a fondi regionali. Lo sportello è solo un pezzettino di un percorso iniziato nel 2008 con il progetto “Basta”, uno dei primi in Italia per la prevenzione a cui abbiamo partecipato e ottenuto finanziamento. In due anni abbiamo una fotografia di un’isola in cui è presente la violenza fisica, lo stalking e la violenza psicologica esercitata da un uomo tra le mura domestiche. In un piccolo paese come il nostro la donna ha più difficoltà a denunciare e quindi è importante che ci sia uno sportello di ascolto dove una donna può essere accompagnata in un percorso di uscita». Con la delibera dell’agosto 2016 la Regione ha stanziato fondi per aiutare donne vittime di violenza con un provvedimento penale aperto. Sono disponibili quattro mila euro per supporto psicologico e medico, ma per averli c’è bisogno di uno sportello che faccia da tramite. Nell’equipe del centro antiviolenza “Non da sola” troviamo giovani professioniste accomunate dallo stesso entusiasmo e dalla voglia di fare qualcosa di concreto per l’isola. Tre le psicologhe, un’educatrice, un avvocato e un’ assistente sociale che hanno già iniziato il loro lavoro. «Sono psicologa e da 3 anni lavoro con cooperativa Kalimera che gestisce, in collaborazione con l ambito n13, il progetto “non da sola”. La cooperativa promuove attività socio educative per minori e famiglie e il centro rientra nella sua mission. Vogliamo garantire a ogni utente un percorso di uscita personalizzato, con consulenze psicologiche e legali per una via d’uscita in cui sarà garantita la massima riservatezza e l’anonimato». È così che si è presentata la dott.ssa Laura Pane coordinatrice del centro che ha annunciato tutte le attività che verranno svolte in questo anno pilota: corsi di autodifesa, pomeriggi in rosa e momenti formativi dedicati agli studenti per sensibilizzarli sul tema della violenza in base al target di riferimento: il gioco per i bambini della primaria, il bullismo per le scuole medie e la violenza di genere per le scuole superiori. È stata inoltre stipulata una convenzione tra il liceo statale e il comune; gli studenti nell’ambito del progetto di alternanza scuola- lavoro svolgeranno, dopo una parte formativa con le dottoresse del centro, uno stage pratico al comune. «Siamo a disposizione dei dirigenti  scolastici per il bando con scadenza 5 dicembre, che vede la realizzazione di progetti educativi contro la violenza di genere. Quello che desideriamo- ha concluso la dott.ssa Pane –  é lo sviluppo di una nuova cultura incentrata sui diritti umani, un cambio di prospettiva che parta dai giovani e abbracci tutta la comunità». Nessuna donna e nessun uomo è immune alla violenza e sabato 17 dicembre alle 17:00 nella sede del Polifunzionale ci sarà un primo momento di riflessione aperto a chiunque in cui, attraverso un pretesto si parlerà di cultura di genere e di violenza. «In quanto donna e ischitana – ha dichiarato la psicologa Stefania Regine – sono grata di far parte del progetto. Per anni ho lavorato a Roma in un centro antiviolenza e desideravo realizzare una cosa simile qui. Su Ischia, forse, non abbiamo casi eclatanti, ma la violenza appartiene a ognuno di noi. É un’ occasione fondamentale per un cambio di cultura; la violenza non è una malattia mentale, ma appartiene alle relazioni». Nel corso della conferenza di ieri mattina le dott.sse si sono presentate al pubblico spiegando ciascuna il proprio compito all’interno dell’organizzazione, la dott.ssa Buono, assistente Sociale sarà a stretto contatto con enti e amministrazioni per creare un’ottica di rete e collegare il centro alle altre realtà;  la dott. Titti Mattera, educatrice, fornirà agli studenti degli istituti ischitani un percorso educativo contro la violenza di genere attraverso laboratori esperienziali, giochi di ruolo e filmati per motivarli verso una cultura di sensibilizzazione alla violenza. «Offrirò un primo ascolto e l’assistenza agli studenti presso sportelli itineranti – ha spiegato invece la psicologa psicodiagnosta Milena De Siano – la formazione degli operatori che saranno a contatto con casi di violenza è fondamentale perché devono essere pronti a saper agganciare la donna e fare in modo che possa giungere a un percorso di consapevolezza del problema». Presenti per Procida la dott.ssa Grosso e la dott.ssa Schiano, rispettivamente psicologa ed educatrice, che hanno sottolineato come Procida non sia esente da queste problematiche e come il silenzio, in un centro così piccolo, si senta molto di più. Hanno inoltre ringraziato i rappresentanti d’ istituto superiore di Procida che si sono adoperati per promuovere fiaccolata. Infine, l’avvocato Mitty De Girolamo, che fornirà consulenza legale, «il nostro obiettivo – ha concluso – è di dire alle donne che intraprendendo questo percorso che non saranno da sole». Presenti anche l’assessore Prota dal comune di Lacco Ameno e il consigliere Gianna Galasso del comune di Forio, «da donna – ha detto quest’ultima –  questo é un giorno importante. Tra le forme di violenza credo che la più grave sia quella psicologica anche se non lascia segni apparenti. Una donna ha paura di denunciare di restare sola ed é da qui che bisogna partire». Annullate a causa della pioggia le manifestazioni del primo pomeriggio in piazzetta San Girolamo mentre a Procida, Palazzo Catena è stato illuminato di rosso come segno che l’isola tutta confida di poter cambiare la cultura della violenza. Infine, il sindaco Giosi Ferrandino, ha ringraziato tutti i presenti, molti provenienti dal mondo della scuola, sottolineando come la quota rosa rappresenti un valore aggiunto in tutti gli ambiti lavorativi, «ringrazio per il lavoro fatto dalla cooperativa e per la scelta di queste giovani professioniste; sarà un anno importante. Con l’apertura del centro inauguriamo locali nuovi al polifunzionale quindi vicini agli studenti e ringrazio i dirigenti che sono qui. Le donne nel mondo della scuola sono in maggioranza, così come pure nel mio staff e nella giunta; sono fortunato perché con loro ci sono dei valori e una sensibilità che prima non c era. Solo così il mondo può cambiare,  il futuro sarà sempre meglio grazie alla vostra presenza».

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