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“Siamo sconcertati dalle dichiarazioni di De Gregorio”

COMUNICATO STAMPA

Questa O.S. apprende con grande stupore e sconcerto la dichiarazione del Presidente dell’Eav, dott. Umberto De Gregorio, apparsa sulla stampa isolana in data odierna, con la quale accusa apertamente i lavoratori dell’impianto di Ischia di attuare uno sciopero bianco in difesa dei colleghi trasferiti a Napoli nei giorni scorsi, bloccando gli autobus in deposito. Si precisa che la tutela di quei lavoratori segue altre strade nel totale rispetto della legge e dei regolamenti vigenti. Tale affermazione è da ritenersi non corrispondente al vero in quanto i bus restano fermi nell’impianto aziendale (e spesso per strada) perché subiscono di sovente avarie meccaniche e tecniche. Non è chiaro perché il Presidente De Gregorio utilizzi la stampa per accusare i dipendenti del reato d’interruzione di pubblico servizio e non denunci i fatti all’Autorità Giudiziaria né li sottoponga alle sanzioni previste dal Regio Decreto 148/31 che disciplina la categoria. Non risulta, tra l’altro, che nessun operatore d’esercizio sia stato sanzionato per aver segnalato guasti pretestuosi e che, quindi, non trovino riscontri oggettivi nelle successive fasi di verifica e d’intervento da parte della Ditta esterna incaricata delle riparazioni. Forse il Presidente non è a conoscenza che nel deposito di Via Michele Mazzella giacciono diverse decine di mezzi che di autobus hanno solo un vecchio ricordo, essendo letteralmente smontati di tutte le loro parti per ripararne degli altri.

Nelle affermazioni del Presidente trapela una sconcertante irresponsabilità nello scaricare le colpe del disservizio (figlie invece di un’incapacità gestionale) sui conducenti di linea, ledendoli nella dignità personale e nell’onorabilità lavorativa, rischiando di mettere a rischio la loro incolumità personale da parte dell’utenza giustamente adirata. Inoltre, l’interrogativo dello stesso Dott. De Gregorio sul ridotto numero degli bus circolanti rispetto all’estate va ricercata nella chiusura dell’Officina e del Magazzino Aziendale con un ordine di servizio del 30 settembre u.s. e nelle eventuali inadempienze organizzative e difficoltà di reperire i ricambi da parte di chi, oggi, si occupa della Manutenzione.

Non è certamente colpa dei lavoratori se l’Eav rischia il fallimento con i suoi 700 milioni di euro di debito, ma le responsabilità vanno ricercate nelle scellerate gestioni dirigenziali con i loro lauti compensi, negli acquisti di autobus e treni inadeguati e nelle consulenze variamente assortite.

Tutto questo clima e questa situazione preoccupa i dipendenti che non possono assumersi responsabilità ulteriori né mettere a repentaglio la sicurezza propria e dell’utenza.

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Infine, la scrivente O.S. invita il Presidente Umberto De Gregorio, libero da impegni televisivi e dirigenziali, a fare visita al Deposito di Ischia per verificare de visu lo stato in cui versa il parco rotabile ischitano, ricordando che gli stessi dipendenti, che lui stesso accusa, sono gli stessi che garantiscono il 75% degli incassi dell’intera Eav Comparto Automobilistico e toccano un tasso di assenze dal servizio per malattia attorno al 5%.

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Ischia, lì 18 ottobre 2016                                      Il Coordinamento Ugl Ischia

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