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33mila euro per la sosta dei compattatori a Punta Caruso

FORIO. Lo ammette anche il comune all’interno della recente delibera: l’intero sistema della raccolta dei rifiuti sul territorio del Comune di Forio è da anni in forti condizioni di criticità a causa dell’assenza di aree idonee per effettuare le operazioni di raccolta, trasbordo e sosta degli automezzi prima della partenza notturna verso gli impianti di destinazione, nonché di un centro di raccolta comunale indispensabile alla corretta programmazione e gestione dei rifiuti in maniera differenziata. Tali problematiche hanno portato a quella che è stata considerata non solo da molti residenti del comune turrito ma anche da un’ampia schiera di ospiti dell’isola come una scelta scellerata ovvero di consentire la sosta dei compattatori presso il belvedere di Citara, precludendo così la possibilità di ammirare con la massima armonia il bellissimo scenario che si apre allo sguardo in quei luoghi che invece sono stati adibiti a rimessa degli autocompattatori. Un pessimo colpo d’occhio spesso peggiorato da zaffate di odore nauseabondo che inevitabilmente possono scaturire dai mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti. Anche lo stadio comunale aveva suscitato profonde polemiche: troppo vicini alle attività sportive frequentate dai ragazzi.

Al netto di tale situazione, non potendo più consentire la sosta dei mezzi per la raccolta dei rifiuti nelle vicinanze di Citara, né tanto meno nei pressi delle attività ricreative di un’ampia porzione di gioventù foriana, si è quindi deciso, dopo aver accertato la conformità urbanistica e la compatibilità paesaggistica, di adibire Punta Caruso ad area di sosta e trasferenza mobile degli automezzi e delle attrezzature dedicate alla raccolta RSU. La richiesta è stata trasferita alla Soprintendenza e alla Città Metropolitana di Napoli. Per tale operazione l’amministrazione di Forio impegnerà la cifra di 22.625 euro come importo della sanzione ambientale per destinarla ad intervento di riqualificazione ambientale del territorio di Forio. In più servono altre 11.000 euro per realizzare una adeguata barriera esterna, realizzata con siepi e alberature, per minimizzare l’impatto visivo dei compattatori, che di certo non suggeriscono immagini idilliache.

L’area identificata, di proprietà del Comune, è un lotto pianeggiante di 885 metri quadri servito da una strada interna carrabile. Questa superficie verrà destinata sia ad area per la trasferenza dell’indifferenziato e dell’organico, sia ad area per la raccolta del differenziato in cassoni scarrabili, come vetro, carta ferro e altri materiali e altri cassoni ingombranti. L’area di Punta Caruso verrà fornita di pavimentazione impermeabilizzante, costituita da uno strato di calcestruzzo opportunamente trattato e da un successivo strato di bitume carrabile. Sarà inoltre realizzato un impianto elettrico per l’illuminazione notturna e un impianto antiincendio. Fondamentale poi la realizzazione di griglie per la raccolta di acque reflue che verranno captate tramite canaline di scolo. Sarà inoltre realizzata una divisione dei percorsi pedonale e carrabile in modo da limitare il più possibile disagi ai fruitori dell’area che soprattutto nella stagione estiva frequentano l’area per raggiungere il litorale balneare. Prevista anche l’installazione di alcuni container ad uso civile. Il Comune chiarisce che non sono previsti né movimenti di terra né altre azioni radicali, come la rimozione di alberi o di realizzazioni murarie.

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