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4 novembre, Ischia celebra le Forze armate

In onore dei caduti, in difesa della pace. Ischia celebra il giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con una cerimonia in programma, il 4 novembre, a partire dalle 10 nella centralissima piazzetta San Girolamo, dove confluiranno associazioni, scolaresche, autorità civili e religiose, insieme con una folta rappresentanza delle forze armate, per ricordare i sacrifici di chi ha speso la propria vita per garantire la sicurezza della popolazione e, in generale, per omaggiare chi oggi è preposto alla salvaguardia dell’incolumità dei cittadini. “Un ruolo di primo piano, assolto ogni giorno con coraggio e dedizione da migliaia di uomini e donne delle forze armate” sottolinea l’assessore alla cultura del Comune di Ischia, Carmen Criscuolo. “E’ a loro che dobbiamo formulare un sentito apprezzamento, a nome della collettività, per la professionalità e l’attaccamento con cui sono costantemente impegnati nell’attività di controllo del territorio, preservando la sicurezza della popolazione anche a costo della propria incolumità”. Il programma della cerimonia prevede, dopo l’alza bandiera, la benedizione di monsignor don Agostino Iovene, la recita corale della preghiera del soldato e la lettura del messaggio del presidente della Repubblica. Previsto l’intervento del Sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, che sottolinea: “Commemorare il Giorno dell’ Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate significa dedicare la giusta attenzione ad un momento di portata nazionale. Come amministrazione di Ischia abbiamo il dovere di ricordare coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere”. La celebrazione ricorda simbolicamente il 4 novembre 1918, giorno della conclusione della Grande Guerra: è dal 1919 che l’Italia celebra, ogni anno, il giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, rinnovando un messaggio d’orgoglio e solidarietà verso chi, con coraggio e dedizione, dedica costantemente la propria vita alla Patria.

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