CRONACA

60 anni di laurea per Giacomo Retaggio

Professionalità, umanità, disponibilità verso il prossimo: il prestigioso traguardo raggiunto dal medico Procidano profondo conoscitore dell’isola e della sua storia

Parlare della sua professionalità, della sua umanità, del suo sentirsi al servizio della comunità potrebbe essere quasi inutile per chi lo conosce bene. E poi la sua costante ironia, la sua profonda conoscenza di Procida e della sua storia, la sua disponibilità al colloquio e al confronto. E poi ci stanno i suoi scritti, i suoi preziosi libri, i suoi racconti dal carcere. Ne parliamo, oggi, attraverso le parole dedicate a Lui dal suo prezioso amico, Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo. “Finalmente una bella notizia. Dopo tante cose brutte: il covid, la guerra in Ucraina, la tragedia di Casamicciola, finalmente una notizia che rischiara un po’ il buio di questi ultimi tempi., una notizia che finalmente ci riempie l’anima di gioia.

Il dottor Giacomo Retaggio compie 60 anni di laurea. E poi non una laurea qualsiasi, ma una laurea in medicina, che nel caso del dottor Retaggio, vuol dire 60 anni di attività medica. A Procida chi non conosce il dottor Retaggio? Il medico per eccellenza. lo scrittore per necessità, il buon e caro Giacomino, amico di tutti, o quasi. Intere generazioni, di procidani e non procidani, che hanno avuto bisogno di cure mediche o di conforto morale, tanti, ma tanti, sono passati per le sue mani. Per ben 60 anni. Che non sono pochi, se riflettiamo su che cosa significa questo lungo lasso di tempo per un uomo che ha dedicato, tutta la sua vita, a curare le malattie e lenire il dolore di un prossimo che soffre. E donarne, ove ce ne fosse bisogno, anche il conforto per le ferite dell’anima.

Ebbene 60 anni non sono pochi. 60 anni di vera passione medica. E come dice una nota canzone, c’è chi lo fa per diletto, chi lo fa per professione, Giacomino Retaggio il medico lo ha fatto per missione. Per 60 anni. Dei quali, ben 25 anni passati nel carcere di Procida. Il mondo dei detenuti mi dice sempre il caro amico Giacomino è un mondo a parte, un mondo difficile, che per conoscerlo bene, oltre ad avere le dovute competenze mediche, bisogna essere anche psicologi e possedere grandi doti di umanità. Diceva qualcuno malignando sulla professione medica, che è meglio fare il medico che il veterinario. Sì, perché gli animali non parlano, e non sanno riferire i sintomi. No. Aggiungo io. La cosa più difficile è fare il medico del carcere. Perché il detenuto malato, anche se parla, quasi sempre ti riferisce i sintomi falsi. E vai a scovare la verità in tanta finzione. E il buon Giacomino ha saputo fare anche questo. Trovare la verità, anche quando era celata. E tutto questo meritevole esercizio per ben 25 anni Voi ci pensate? Ecco. Su tutto questo volevo farvi riflettere. Su che cosa significano 60 anni di laurea, Su che cosa sia stata la vita di un vero medico per 60 anni. Prima avevo accennato allo scrittore per necessità. Ebbene io penso che Giacomino Retaggio non sia uno scrittore per caso, ma è uno scrittore di necessità. Perché? Vi state chiedendo. Semplice, Il medico conosce il corpo, lo scrittore conosce l’anima. Lo diceva un filosofo, di cui ora non ricordo il nome, ma per quanto riguarda Giacomino Retaggio, è perfettamente vero.

Giacomino Retaggio, più che dottore in Medicina, è, è stato e sempre sarà un vero medico, per questi primi 60 anni e per tutta la vita, ancora. Vi voglio solo ricordare gli anni vissuti insieme nella camera operatoria dell’Albano Francescano. Tanti anni sono passati!

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