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Ischia a dicembre? Una vacanza da sfigati: e scoppia la polemica

Per scatenare l’inferno, ad onor del vero, c’è voluto poco. Davvero molto poco. Una semplice considerazione buttata giù lì, nello sconfinato universo dei social network, dove spesso però si annidano censori pronti a trascorrere le loro giornate contestando, commentando o alzando interminabili botta e risposta sui post di questo o di quello, che spesso magari vengono pubblicati anche senza chissà quali seconde finalità o cos’altro. Succede così che in una tranquilla mattinata come quella di ieri, la seconda con i collegamenti marittimi paralizzati a causa del mare in burrasca e caratterizzata pure (giusto per non farsi mancare niente) da pioggia, vento e cielo plumbeo, il vulcanico patron del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, Benedetto Valentino, si lascia andare ad una innocente riflessione: “Diciamoci la verità, venire in vacanza a Ischia o Capri con questo tempo è roba da sfigati. Lo immortalò bene Fantozzi che con la signora Silvani era in vacanza a Capri a dicembre in un celebre film. Certo, Ischia rispetto a Capri ha le terme, ma bastano? Se non creiamo altri attrattori le terme da sole non giustificano un viaggio a Ischia a dicembre o a gennaio”.

Insomma, il nostro Benedetto la butta lì, definendo – ovviamente in maniera del tutto simpatica – “sfigati” chi fa un salto di questi tempi dalle nostre parti e magari si ritrova a fare i conti con la furia della natura. E in effetti Paolo Villaggio nel film Fantozzi riassunse alla meglio l’idea, con quella permanenza sull’isola azzurra decisamente improbabile visto il periodo. Il film è un cult e dunque non crediamo serva aggiungere altro per rinfrescarvi la memoria. Fioccano i “like” e subito impazza il dibattito, perché evidentemente il tema è molto più sentito di quanto si potesse credere. E così c’è chi, non dato sapere se sul serio o per scherzo, propone di chiudere bottega nei sei mesi invernali ma di sfruttare al massimo quelli estivi offrendo servizi adeguati, viabilità, servizi alberghieri di prestigio ecc. Ancora, non manca chi auspica la rinascita dell’isola, ma il concetto passa inosservato perché in fondo troppo scontato. C’è chi come l’immancabile Augusto Coppola spiega che in realtà l’isola non è vivibile neanche in estate e dunque “è tutto da ripensare, altro che turismo invernale”. C’è chi sottolinea anche che ai gestori degli stabilimenti balneari, tanto per fare un esempio, andrebbe imposto di tenere pulite le spiagge anche nel periodo invernale, per evitare di mostrare un’isola a due facce. C’è poi chi mostra anche un volto diverso, che è quello della rassegnazione, spiegando che Ischia non avrà mai un turismo d’inverno, o al massimo poca roba. “La nostra vocazione è balneare, il clima detta i ritmi – spiega Sergio – ci potremmo impegnare per mettere in cantiere degli eventi, ma rappresenteranno sempre episodi sporadici”. Alla fine, tra un mare di commenti, si tirano le somme con la conclusione che si è in presenza di una classe politica ancor più mediocre di quella imprenditoriale. E così amministratori e albergatori finiscono ancora una volta, ed era inevitabile, sul banco degli imputati.

In questo caleidoscopio, non si tira indietro nemmeno l’assessore ischitano Salvatore Ronga, che rivolgendosi a Valentino scrive: “Caro Benedetto, i turisti che verranno a Ischia, pochi o molti, potranno godere delle bellezze dell’isola, di panorami mozzafiato con il mare che cambia colore e il vento che sferza le montagne. Oltre alle Terme, potranno salire al Castello, andare a visitare la Torre con una mostra di Arte Contemporanea di assoluto prestigio e ammirare le pitture murarie, potranno andare nella Chiesa di S. Antonio e scoprire il Polittico D’Avalos, o andare a Forio, alla Mortella, o seguire l’itinerario delle cantine. O a Lacco Ameno, a Villa Arbusto, e visitare il museo archeologico, la cui collezione vale da sola la fatica di attraversare un braccio di mare in tempesta, oppure venire a farti visita presso la tua emeroteca. Potranno andare al cinema. Potranno andare a teatro dove tra l’alto assisteranno gratuitamente a uno spettacolo importante come Ferdinando. Se appassionati di musica, avranno l’imbarazzo della scelta tra i tanti concerti sparsi ogni giorno per l’isola. Mangeranno bene e berranno meglio. E s’imbatteranno certamente, se il tempo sarà un po’ più clemente, in una festa di piazza, dove scopriranno i sapori ischitani e le nostre tradizioni. Se vorranno semplicemente riposarsi, potranno farlo – è più facile in inverno che in estate. Chi sceglie l’isola d’inverno, non immagina certo di sbarcare a Ibizia a ferragosto. Le isole d’inverno hanno un fascino tutto particolare. Smettiamola di piangerci addosso. Tanto con questa pioggia, non si vede. Con la stima e l’affetto di sempre”. Una lunga esternazione che però scatena anche un battibecco con lo stesso Valentino, che a un certo punto chiede al suo interlocutore: “Una domanda però te la devi porre: non c’è nessuno per strada. Perché?”. La sua risposta non si fa attendere: “Lo sai meglio di me che i turisti vengono ad Ischia dopo Natale. Con questo tempaccio chi vuoi che vada in giro, il calo di presenze dopo il terremoto era più che prevedibile. Ne parliamo a fine gennaio, ma seriamente. E lavoriamo tutti insieme”. Sì, forse è davvero meglio…

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