CRONACA

La Magia del Natale, tra realtà e fiabe

I lavori presentati si richiamavanoall’UDA (Unità Didattica Apprendimento) di Istituto: “Son tutte belle le fiabe del Mondo. Caledostorie: ponti di fiaba. La Capraro in soste narrative per raccontare il mondo”

Dopo lo stop forzato dovuto alle restrizioni connesse alla pandemia da covid, il 1°C.D. “A. Capraro”, dall’infanzia, alle elementari per passare alla secondaria di primo grado, dalla sede di Via Flavio Gioia, a Capoluogo, a Chiaiolella, con la dirigente Salzano, l’intero corpo docente impegnato nell’organizzazione e preparazione ed il supporto del personale Ata, è ritornato“alla grande” a ridare suoni, voci, colori e a salutare le emozioni del Natale intorno ad un tema: “Son tutte belle le fiabe del Mondo. Caledostorie: ponti di fiaba. La Capraro in soste narrative per raccontare il mondo”.

“C’era e ci sarà per sempre… la magia delle fiabe” (foto di Katuscia Scotto di Minico), per esempio, è stato lo spettacolo messo in scenada oltre 200 alunni ed alunne del plesso Capoluogo (scuola primaria), che si sono alternati sul palco in canti, balletti e fasi di recitazione. Per comprendere il senso del lavoro ci siamo lasciati accompagnare dalla maestra Regina Esposito, una delle funzioni strumentali Area 4: «I bambini, mentre giocavano ai videogiochi ed erano impegnati a scambiarsi messaggi telefonici, assorti nel mondo tecnologico hanno incontrato alcune fate. Un incontro casuale dal quale sono nati momenti divertenti ma anche “significativi” con alcuni personaggi delle fiabe. Che ci facevano a Procida questi personaggi? Semplice! Tutti questi erano convinti che i nostri bimbi si stavano dimenticando di loroe quindi Mago Merlino li aveva chiamati per una riunione urgente… ma le fate si son perse ed è da qui che nasce questo fantastico incontro. All’epilogo della storia i personaggi delle fiabe si accorgono che non serve più nessuna riunione, i bambini si sono lasciati trasportare nella loro magia e, come nelle più splendide delle fiabe,si sono riuniti in un unico corpo.Il progetto, quindi,ha voluto rappresentare la fusione tra la realtà e le fiabe, due mondi che a volte si son scontrati con battute divertenti e altre volte gli uni si son serviti degli altri. Infatti, le maghe utilizzano uno smartphone per “mettersi in contatto” con Grimilde e altri personaggi e i bambini invece si servono della magia, della spensieratezza e degli insegnamenti, detti un po’ tra le righe, dei varipersonaggi».

Da sottolineare come tutte le varie rappresentazioni che si sono susseguite a ritmo incessante a partire già da metà dicembre, hanno ricevuto il sostegno, ed il meritato bagno di applausi, da parte del numeroso pubblico accorso. Quale modo migliore per augurarsi un sereno Natale!

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