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A CHE GIOCO GIOCHIAMO?

A che gioco giochiamo? Sì, avete capito proprio bene. Magari l’interrogativo potrà apparire irriverente e fuori luogo visto che parliamo di una cosa “seria” come le prossime elezioni amministrative in programma al Comune di Ischia. Ormai maggio non è più così lontano, anzi possiamo tranquillamente affermare che è dietro l’angolo. Per adesso nessuno muove le sue pedine e nessun big fa il passo in avanti, la situazione resta in stato di attesa. Ma l’impressione, anche se poi le chiavi di lettura possono essere delle più disparate, è che in un modo o nell’altro i contendenti stiano cercando di tirare l’acqua al proprio mulino. E pazienza se ogni tanto si tratta di scomodare il mondo dell’informazione, purtroppo molto spesso “disponibile” a fare da eco ad una serie di strategie che il più delle volte si rivelano strampalate e sgamabili anche da poppanti alle prime armi. C’è il senatore Domenico De Siano, ad esempio, che negli ultimi giorni viene segnalato più pimpante del solito. Ma attenzione, perché secondo i soliti maligni l’attivismo dell’imprenditore e già sindaco di Lacco Ameno sarebbe da attribuire ad una pianificata strategia messa in atto in quel di Barano. Come è noto, l’avvocato Gino Di Meglio ambisce e non poco a vestire i panni di sindaco d’Ischia e prima ancora – ovviamente – a spuntare una candidatura per le prossime amministrative. La delusione del 2002 non è mai stata cancellata e non potrebbe essere altrimenti quando si perdono le elezioni per un solo voto, anche se all’epoca la sua veniva dipinta come una corazzata stile Real Madrid.

Qualcuno si rende conto che però l’accordo tra lo stesso Domenico De Siano e Giosi Ferrandino c’è. Sì, ad oggi c’è ancora, senza “se” e senza “ma”, non date retta alle leggende popolari. Ed è chiaro che un gemellaggio del genere, a prescindere da una discesa in campo del senatore, da un possibile inserimento di Enzo Ferrandino o di ragionamenti di ben altra natura, potrebbe tarpare le ali al sogno dell’avvocato ischitano. E così ecco che partirebbe quella che qualcuno ha definito l’azione pianificata a tavolino. Domenico De Siano viene esortato dalla Di Scala a scendere in campo, ed indicato come “leader maximo” (vabbè, ammettiamo, meglio “dominus incontrastato”) di Forza Italia in Campania e dunque assoluto punto di riferimento sull’isola verde ed a maggior ragione nel Comune capofila. Quanto basta non soltanto per invitarlo a scendere in campo ufficialmente, ma anche a prendere le distanze dal cosiddetto “caularone”, perché le bandiere sono bandiere ed alla fine gli azzurri con Giosi ed i suoi non devono avere nulla a che fare.

Tutto bello, e tutto sommato anche con un senso. In realtà, però, le intenzioni sarebbero ben altre. Nello specifico, tirare fuori da “dietro le quinte” il buon Mimì e rimetterlo al centro del campo. Col senatore che poi inizierebbe una serie di consultazioni per capire aria e vento che tirano. Come in effetti non è che stia facendo negli ultimi giorni, ma fa praticamente da mesi ma chissà perchè adesso comincia a fare notizia… Il risultato auspicabile – o che ovviamente si augurano sul fronte baranese – è che alla fine il senatore capisca di non essere sicuro che ci sono i margini per chiudere la partita al primo turno, circostanza che per lui è assolutamente “conditio sine qua non” per una eventuale discesa in campo. Senza caularone, diciamocelo francamente, è un qualcosa di matematicamente e logicamente irrealizzabile. La speranza, a quel punto, è che De Siano potrebbe decidere di rimanere ancorato al progetto di mandare in avanscoperta il solo centro-destra, capire che non è aria e puntare sull’avvocato Gino Di Meglio. Ma è la classica missione impossibile, giacché la base del centro destra ad Ischia (che conterà pure molti desaparecidos, ma di fatto esiste ancora) a questa ipotesi guarda in maniera tutt’altro che gioiosa, per usare un eufemismo. Si, dobbiamo ammetterlo: eravamo partiti con un interrogativo e con lo stesso chiudiamo. A che gioco giochiamo?

P.S. Una cosa è certa. Se Domenico De Siano domenica mattina indice una conferenza stampa o un incontro pubblico nel quale annuncia la sua candidatura a sindaco, ebbene lo spumante ai presenti lo offriamo noi. E abbiamo detto tutto…

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