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A Ischia il taxi collettivo diventa “spontaneo” e con la “permuta”

I tassisti isolani propongono prezzi popolari ai viaggiatori in attesa del bus. Due euro il prezzo della corsa o in alternativa anche il biglietto del bus con cinquanta centesimi per raggiungere la destinazione prescelta

Quando il bus tarda ad arrivare il taxi si sostituisce al mezzo pubblico, e il tassista chiede persino il biglietto. Succede a Ischia, sulla nostra isola, dove evidentemente si sta sperimentando un nuovo metodo per far spostare i turisti e residenti sulle strade isolane, inventandosi una mix tra servizio taxi e richiesta di ticket dell’Eav.

C’è forse una convenzione tra l’Ente Autonomo di Volturno e i tassisti isolani per creare una grande rete che faccia muovere agevolmente chi ha necessità di spostarsi sull’isola? Purtroppo no, anche se potrebbe essere sicuramente una soluzione per decongestionare il traffico e rendere più vivibile l’isola. Ufficialmente ciò non è accaduto, ma succede che il tassista, per riempire il proprio mezzo chiede alle fermate degli autobus prezzi decisamente popolari. La meta? tutti i principali centri posizionati lungo il tragitto che lo porterà sulla via del ritorno. Per invogliare anche i più titubanti, che proprio non ne vogliono sapere di spendere due euro in più quando hanno tra le mani già un ticket che vale una salita a bordo dei pullman dell Eav, il tassista è disposto anche prendere il biglietto dell’Eav, con l’aggiunta di 50 centesimi per raggiungere così la cifra tonda dei due euro.

Ma se non c’è convenzione con l’Eav, purtroppo, cosa se ne fanno i tassisti del bottino di biglietti? La risposta è semplice. Grazie alla collaborazione di qualche esercente,  il tassista riesce a rivendere il biglietto che gli è stato affidato dal viaggiatore di turno riuscendo così nella difficile impresa di tramutare il ticket in denaro. Una consuetudine che a Ischia è divenuta prassi e che conferma che un biglietto del bus, prima di essere effettivamente timbrato può fare dei viaggi che nemmeno Marco Polo nel Catai. Ma tutto sommato sono tutti contenti, tassisti, passeggeri e traffico un po’ meno congestionato.

Nonostante i mezzi passino con una certa regolarità i disagi non mancano. Ad ognuna delle decine di fermate quasi ogni minuto si aggiunge qualcuno che intende usufruire dei mezzi pubblici, per lo più turisti, ma anche tanti residenti che non hanno intenzione di utilizzare l’automobile. Una richiesta che costringe gli autisti a continue fermate che non solo riempiono velocemente i bus, ma dilatano i ritardi aumentando a dismisura le attese alle fermate dove, in mancanza di segnalatori elettronici o app di ultima generazione che possano monitorare dove si trova l’agognato mezzo di trasporto, il capannello le persone con l’orologio alla mano che guardano all’orizzonte con la speranza di scorgere quanto prima un bus si fa consistente. L’osservatore attento non potrà fare a meno di notare come la circostanza che crea un gruppo di viaggiatori dei mezzi pubblici così nutrito attiri inevitabilmente i tassisti isolani alle fermate del bus. Individuato il folto gruppo di persone il rituale è sempre lo stesso: l’auto rallenta, il tassista abbassa il finestrino e con un linguaggio che alterna un perfetto italiano e qualche parolina internazionale, in tedesco e inglese, inizia la contrattazione. La domanda di un passaggio comodo e agevole, con tanto di vista spettacolare sulle bellezze che concede il panorama isolano viene incontro alla richiesta del tassista, tutto sommato davvero conveniente: 2 euro la tariffa per raggiungere, da Forio le fermate di Lacco Ameno, Casamicciola o Ischia. Non si tratta di certo di una tariffa ufficiale, sia chiaro, soltanto un abile e gradito stratagemma effettuato dal tassista per monetizzare un viaggio di ritorno verso il comune di appartenenza altrimenti privo di passeggeri. Un taxi collettivo spontaneo, guidato da perfetti ottimizzatori del tempo, animati dalla necessità da un lato di riempire il proprio mezzo anche durante l’obbligatorio viaggio di ritorno verso la propria postazione ufficiale e dall’altro anche da uno spirito dell’accoglienza fornendo un servizio che spezza la snervante attesa di turisti e residenti costretti ad attendere il passaggio di un autobus ritardatario senza neanche il beneficio di potersi difendere dalle intemperie all’ombra di qualche pensilina

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