CULTURA & SOCIETA'

A Napoli il brindisi all’unità tedesca

Celebrato nella cornice della Stazione Zoologica Anton Dohrn i 35 anni della caduta del muro di Berlino con ospiti e relatori illustri. Un evento che ha esaltato una terra come la Germania cui Ischia deve tanto in termini di indotto turistico

Un momento istituzionale ma anche di sentita e sincera festa, per un evento che poi interessa da vicino anche la nostra isola d’Ischia visto il legame storico e pluridecennale con la comunità teutonica in termini soprattutto di flussi turistici. E’ nella cornice della Stazione Zoologica Anton Dohrn che si è celebrato il 35esimo anniversario di un evento finito inevitabilmente sui libri di storia: parliamo della caduta del muro di Berlino, che di fatto unificò nuovamente la Germania fino a quel momento divisa in Est ed Ovest. Una cerimonia che ha visto dare il benvenuto agli ospiti recativi presso la struttura che venne fondata dallo zoologo tedesco (che tra l’altro per primo ne ricoprì anche il ruolo di direttore) è stato il console onorario della Repubblica Federale di Germania, Stefano Ducceschi con il vice Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia, Benjamin Hanna. Nutrito il parterre dei presenti, tra queste sono arrivate a Napoli le ambasciatrici di Svizzera e di Slovacchia in Italia, Monika Schmutz Kirgöz e Karla Wursterova.

La serata prevedeva un focus su un tema decisamente significativo e se vogliamo anche incoraggiante ossia “Europa. Il miglior posto al mondo”. Il tutto accompagnato da irrinunciabili momenti istituzionali tra cui gli inni nazionali , i discorsi delle autorità intervenute, la musica della Rotary Youth Chamber Orchestra all’interno del Museo intitolato al britannico Charles Darwin e al tedesco Anton Dohrn tra reperti di biologia marina, fossili, sculture e pannelli di interesse scientifico e divulgativo. Non è mancato anche il rinfresco allestito presso gli spazi esterni di un museo che ormai con sempre maggiore assiduità ospita eventi culturali di un certo livello. «Con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi stiamo lavorando e mettendo in cantiere diversi progetti anche rilevanti», ha detto il console onorario Ducceschi che ha voluto sottolineare come l’evento partenopeo sia stato l’unico promosso nell’intero Mezzogiorno d’Italia. E le motivazioni di tale scelta sono state spiegate con una frase tanto telegrafica quanto efficace in forma e sostanza: «Perché con il Sud riparte l’Europa». Non è mancato l’intervento dell’arcivescovo Battaglia, affidato ad una lettera nella quale il cardinale invita a costruire più ponti e ad abbattere tutti muri esistenti che costituiscono un freno insormontabile a dialogo e interazione. Mentre Manfredi ha sottolineato l’importanza anche dal punto di vista numerico (oltre che dell’integrazione) della comunità tedesca che insiste su Napoli. Roberto Bassi, presidente della Stazione Dohrn, ha voluto rimarcare la presenza nel nostro paese di numerose istituzioni scientifiche e culturali tedesche, un concetto ribadito con forza anche da Mariano Bruno (segretario generale del corpo consolare di Napoli) che ha sottolineato che «il Goethe Institut di Napoli è solo un esempio di quanto vivo sia il legame in città con la comunità tedesca». Le conclusioni dell’incontro sono state a cura del vice ambasciatore Hanna per naturalmente, guardando alla stretta attualità, ha voluto soffermarsi sull’importanza di riuscire a creare le condizioni perché si raggiunga la pace in Medio Oriente. «Italia e Germania possono fare la differenza insieme. Sono grato che si sia riusciti a preservare il prezioso Goethe Institut di Napoli». Tra gli ospiti presenti alla serata figuravano tra gli altri Eike Schmidt (direttore del Museo di Capodimonte), Fabrizio Di Luggo, Fulvio e Valentina Martusciello, Giuliano e Roberta Buccino Grimaldi, Adele Pignata, Gennaro Famiglietti, Ugo Cilento, Giancarlo Ascione, Massimiliano Rosati, Francesco Emilio Borrelli, Maria Carmen Morese (direttrice del Goethe Institut di Napoli), Jacopo Fronzoni, Januaria Piromallo, Giuseppe e Francesca Carignani di Novoli, Immacolata Troianiello, Antonio Paone, Barbara Jodice, Pierfrancesco Valentini, Valentina Della Corte, Diana Lama. La speranza è che in un futuro prossimo anche la nostra comunità diventi parte integrante di un evento legato ad una terra come la Germania che per lo sviluppo turistico di Ischia ha davvero significato tanto.

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