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A Panza e Campagnano i presepi viventi vanno in scena in simultanea

ISCHIA – Il paradosso di avere sei comuni su un’isola dalla superficie così ridotta è tutto concentrato in una vicenda che farà infuriare non pochi amanti del Natale e delle sue tradizioni. Da anni a Ischia la rappresentazione del presepe vivente è diventato un must natalizio, un appuntamento che richiama nei borghi storici isolani centinaia di residenti ma soprattutto di turisti che accorrono per assistere alla rappresentazione dal vivo di una delle tradizioni più care per gli italiani. Quando poi le comunità locali si organizzano per mettere in scena dal vivo il Presepe, l’emozione si moltiplica. Questi eventi sono organizzati non solo dalle Pro Loco, come quella di Panza, ma anche da associazioni di liberi cittadini che intendono valorizzare il proprio territorio ed esaltare le tradizioni che anno dopo anno diventano appuntamenti imprescindibili nel ricco calendario delle festività natalizie.

A Campagnano, sotto la supervisione dell’avvocato Giuseppe Di Meglio, il borgo antico della frazione collinare di Ischia esprime tutto il proprio innato potenziale, divenendo location perfetta per ricostruire tutti i più bei tasselli del presepe tradizionale. Le ambientazioni che i bambini hanno costruito assieme ai genitori in casa, nel magico rituale della realizzazione del presepe, tra muschio, pastori, e tipici edifici che rievocano ambientazioni di altri tempi, rivivono per poche ma intense ore, tra le case del borgo di Campagnano, che per l’occasione, come se fossero rapite da una macchina del tempo, ritornano indietro nel passato. Lo stesso accade anche nella vivace frazione di Panza, dove l’attivissima Pro Loco, guidata da Leonardo Polito, organizza un apprezzato presepe vivente che si sviluppa tra i vicoli e le casette della frazione di Forio, dove i rimandi a un passato ormai perduto, ma mai dimenticato, sono folti e numerosi.

Siamo di fronte a due eccellenze isolane, testimonianza del profondo impegno che gli abitanti del proprio territorio profondono in un evento che ogni anno emoziona centinaia di persone. Peccato però che due eventi così belli, che richiedono decine di ore di preparazione per ricreare nei minimi dettagli le ambientazioni, i costumi, i tessuti e ogni aspetto che contribuisce a creare la magia natalizia, vengano proposto in concomitanza, lo stesso giorno e alla stessa ora. Una vera e propria assurdità. Una circostanza davvero spiacevole che obbliga gli amanti delle tradizioni a dover scegliere, a malincuore, tra una delle due manifestazioni, quando magari invece, famiglie e soprattutto bambini, avrebbero voluto partecipare a entrambi gli eventi, giovando dell’immenso e apprezzabile lavoro effettuato dalle due realtà locali che tanto impegno spendono per la realizzazione di due eventi di eccezionale presa sul pubblico e che meriterebbero almeno di non farsi concorrenza uno con l’altro.

Un altro esempio di quanto sarebbe importante, per il bene dell’isola avere un assessorato al Turismo unico, o almeno un ufficio che sovraintenda e organizzi gli eventi isolani, in modo che si evitino incomprensibili accavallamenti che danneggiano entrambe le manifestazioni.

Eventi che richiedono spese enormi, in termini soprattutto di ore di impegno, e che è davvero un peccato non sfruttare al meglio, convogliando tutta la cittadinanza e soprattutto i turisti in un unico luogo, in modo che possano giovare dell’eccezionale lavoro realizzato dalle maestranze delle tradizioni  che si dedicano con eccezionale spirito di abnegazione a rendere speciale il Natale.

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La concomitanza dei due eventi rende ancora una volta attuale la discussione sulla necessità di istituire un ufficio eventi che abbia potere sull’intera isola d’Ischia e che impedisca che eventi simili possano andare in scena agli stessi orari, creando una concorrenza deleteria per gli interessi dell’intera isola.

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ANTONELLO DE ROSA

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