A’ Piperna dello Scapriccio: il liquore ischitano che fa impazzire anche gli americani

Nell’isola del vino e delle tradizioni contadine, c’è un prodotto che diventando un vero e proprio simbolo dell’identità isolana: A’ Piperna dello Scapriccio, un liquore aromatico capace di sedurre i sensi e di conquistare anche i turisti d’oltreoceano.
Lo abbiamo scoperto – e assaggiato – durante una delle tappe dell’iniziativa “Andar per Cantine”, giunta quest’anno alla XVII edizione. Accanto ai calici di bianco e rosso delle storiche cantine locali, non poteva mancare questo digestivo dal gusto unico e profondo, che racconta la terra, il profumo della macchia mediterranea e la sapienza delle erbe ischitane.
La Piperna dello Scapriccio non è solo un liquore. È un racconto liquido dell’anima di Ischia. Viene prodotto a Fontana, frazione alta del comune di Serrara Fontana, alle pendici del Monte Epomeo. A realizzarlo è Giuseppe Di Massa, fondatore del marchio Scapriccio, da anni impegnato nella valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche locali.
L’ingrediente principale è, naturalmente, la piperna, un’erba aromatica spontanea che cresce tra i sentieri e le rocce tufacee dell’Epomeo. Il suo profumo è inconfondibile: erbaceo, intenso, con note che ricordano timo e maggiorana, ma con una personalità tutta sua.
Ogni bottiglia è un piccolo pezzo di Ischia da portare a casa. E così fanno sempre più turisti, in particolare americani e tedeschi, che – affascinati dalla storia del prodotto e colpiti dal suo gusto – ne acquistano scorte da riportare oltreoceano.
Il successo della Piperna dello Scapriccio è testimoniato anche dal passaparola crescente tra i turisti. Molti ristoratori locali lo propongono come “sorso finale” delle loro cene vista mare, altri lo vendono in bottiglie souvenir nei loro shop.
«Gli americani lo adorano – ci racconta Giuseppe Di Massa, inventore e produttore dell’amata Piperna – perché non hanno mai sentito niente di simile: è un gusto nuovo, ma che sa di natura vera, di autenticità».
Il nome stesso, “Scapriccio”, racchiude un’idea di libertà, di gioia improvvisa. E il liquore sembra davvero portare con sé questa filosofia.





Beneeeee
Grazie al loro presidente, amico di chi non AMA L’UMANITÀ, non potrà più gustarlo…….con i tazi imposti la tassa supera il prezzo del prodotto