CULTURA & SOCIETA'GALLERIA

A scuola con i nonni con i giochi di una volta

Un pomeriggio d’altri tempi alla scuola media Scotti: protagonisti i nonni di più di cento alunni che si sono divertiti a raccontare e a giocare con i loro nipoti

Cose belle al tempo prolungato della scuola media Scotti di Ischia dove per un pomeriggio i nonni dei ragazzi sono ritornati nelle aule per giocare ai giochi di una volta insieme ai loro nipoti. Un modo bello per riscoprire la gioia di stare insieme senza uno schermo davanti, con la semplicità di un tempo. E così, l’androne della scuola diretta dalla prof. Lucia Monti si è trasformata per un pomeriggio in una grande piazza. A poco a poco arrivano un po’ tutti, all’inizio quasi in imbarazzo come pure i loro piccoli, alcuni dei quali per la prima volta alla scuola dei grandi. Accolti dai sorrisi e dal vociare di più di cento alunni si sentono poi a loro agio pronti a diventare un po’ bambini anche loro giocando con quelli che erano i loro giochi d’ un tempo. Gli angoli della scuola sono già predisposti per questo: le caselle per il gioco della campana e i fazzoletti per il ruba bandiera all’esterno; nell’androne d’ingresso i castelletti di nocciole e le “piste” per gli “strummoli”; nel seminterrato il ” bigliardino”; in palestra cerchi, corde e sacchi. La prima parte dell’attività è dedicata al racconto. Seduti a terra, i ragazzi ascoltano estasiati le storie di nonno Carlo, di nonno Raffaele, della nonnina di Marco, tutta bella preparata, perché lei a questo incontro ci voleva andare in ordine e ben vestita. Nonno Carlo, seduto su una comoda sedia a dondolo, fa vedere ad alcuni alunni come si fa roteare lo strummolo e d’un tratto tutti vogliono provare. Nonno Raffaele, non solo presenta i giochi della sua infanzia, ma fa una vera e propria descrizione topografica di una Casamicciola che non c’è più. E davanti a noi, come per magia, si presentano la vecchia via della Lava con il suo ponticello, il ‘”rione ‘ e vascio ” e il ” rione ‘ e copp”, ‘il Mortito” e le “antiche chiazze”: scenari suggestivi per i giochi semplici e “poveri ” di una volta. Ormai pienamente padroni della scena, i nonni si lasciano andare finanche al canto e al ballo, fra scroscianti applausi e teneri sorrisi. La nonnina di Marco si prende la scena con la sua simpatia, ma non manca di sottolineare ai ragazzi l’importanza dei nonni nella società di oggi. Poi tutti a giocare e, per concludere, a gustare dolci e rustici fatti in casa, con i sapori degli ingredienti di una volta. «È stato un bellissimo incontro tra generazioni che ha rallegrato gli animi, un incontro sicuramente da ripetere, come richiesto proprio dai simpatici nonni. Li accontenteremo! Ci saranno molte occasioni ancora. Ci piace individuare in due foto l’essenza dell’attività proposta: in una si vede nonno Carlo che racconta a Davide le sue storie, in un’altra le mani di un ospite si intrecciano con quelle di un alunno e le guidano sicure per dare la spinta e far girare lo strummolo». Scrive così il professore Domenico Castagna, tra i motori di questa bella iniziativa che, nella sua semplicità, ha regalato un magico pomeriggio a grandi e piccini.

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