CULTURA & SOCIETA'

A Serrara l’ultima geniale trovata di Ylenia Pilato: un viaggio sensoriale sulle orme del Dio Bacco

VENDEMMIA D’ARTISTA AI PIEDI DELL’ EPOMEO FRA FASCINO STORICO, FANTASIA, MAGIA, ELEGANZA, L’AMORE E LA PASSIONE - La singolare mostra si inserisce nel periodo del noto evento Andar per Cantine, che propone percorsi guidati tra le bellezze e le bontà dell'isola verde, dedicati al vino e al buon cibo alla scoperta dell'isola contadina e delle sue antiche tradizioni. La mostra “Cantina Raustella in Arte” durerà per tutto il periodo di Andar Per Cantine e terminerà il 3 ottobre

Non è una ubriacatura l’ultima performance in arte della sempre più sorprendente ed originale artista ischtitana Ylenia Pilato catapultatasi questa volta nei palmenti profumati da mosto della vendemmia isolana fra viti rigogliose e grappoli d’uva dal biondore dorato e maturo. E’ invece un nuovo sogno che Ylenia vive appieno con la natura familiarizzando e inebriandosi con i suoi accattivanti effetti.

L’ARTISTA YLENIA PILATO TRA LE COSE BUONE DELLA CANTINA RAUSTELLA DI SERRARA

Alle pendici del Monte Epomeo, in grotte scavate nella montagna dagli antichi ischitani, saggi contadini continuano a produrre il vino con i sistemi dei padri. Completamente restaurata da Giuseppe Mattera, oggi scrigno delle antiche tradizioni vitivinicole, tra natura e sapori. Francesco e suo padre Giuseppe sono persone così appassionate e amichevoli che gestiscono la Cantina Raustella. Grazie a loro si mantiene viva la storia della viticoltura sull’isola d’Ischia, con un museo ben fornito costruito sul fianco di una montagna. Sono state le bellissime lanterne antiche della Cantina Raustella ad attivarmi per la prima volta in questa straordinaria azienda vinicola, rivela Ylenia Pilato, artista ischitana sempre alla ricerca di nuovi stimoli artistici. Dopo un tour del museo alla presenza di Francesco, mio compagno di scuola, che mi ha fatto da cicerone, alcuni angoli della cantina hanno catturato la mia attenzione, ricchi di oggetti di antiquariato e reliquie. Incredibile cibo locale e splendidi vini completano il tutto. Subito ho pensato di organizzare un evento in cantina, aggiunge Ylenia.La Cantina Raustella è unica, ti porta in un mondo di fascino storico, fantasia, magia ed eleganza allo stesso tempo.

IL CANTORE DENIS TRANI

L’amore e la passione riversati in questa cantina sono evidenti nei dettagli dell’edificio stesso e nell’arredamento bello ed eclettico. Ed è in questa location, una delle più suggestive cantine ischitane, che il 19 settembre si è inaugurata la mostra ” Cantina Raustella in Arte” a cura di Ylenia Pilato. La mostra si inserisce nel periodo del noto evento Andar per Cantine, che propone percorsi guidati tra le bellezze e le bontà dell’isola verde, dedicati al vino e al buon cibo alla scoperta dell’isola contadina e delle sue antiche tradizioni. La mostra Cantina Raustella in Arte durerà per tutto il periodo di Andar Per Cantine e terminerà il 3 ottobre. La cantina è visitabile tutti i giorni dalle 12.00 alle 19.30. È un luogo dove l’arte e la perfezione del vino si uniscono e si fondono in un connubio d’amore. Ben 19 artisti hanno esposto le loro opere in cantina: Isabella Maria B., Magda Kismet,  Nunzia Zambardi,  Ambrogio Castaldi, Giovanni Mazza, Massimo Grimaldi, Michele Avenel, Adelante Gianni Mattera, Anna Barone, Justine Buono, Rossella Del Prete, Francesca D’Ambra,  Clementina Petroni, Rania Andon, Fermina Migliaccio, Carlo Trapani, Lucia Vecchione, Anna Paola Alemanno e Ylenia Pilato. Entrando in cantina si ha la sensazione di immergersi totalmente nelle tradizioni del passato.

La Cantina Raustella, situata in Via Lorenzo Fiore 49 D a Serrara, con i suoi prodotti autentici e con il suo cuore contadino, racconta la sua antica storia contadina e le tradizioni di Ischia dal 1889. Il vernissage del 19 settembre è stato una giornata al gusto di vino e di sapori genuini locali, condito d’arte. Gli artisti hanno incentrato le loro opere sul tema della metamorfosi, sulla ciclicità della natura e sulla sua trasformazione,  nonché sul rapporto tra l’uomo e la terra, focalizzando l’attenzione sulla campagna, sul mondo contadino, sul vino e sulla vendemmia. Le opere colgono, dunque, l’essenza dell’essere contadino e la sua personalita’. Il vernissage è stato arricchito da un momento conviviale, dove tutti i presenti hanno degustato i prodotti locali, coinvolgendo al massimo il gusto e l’olfatto. La visita della mostra in cantina è iniziata come una sorta di visita guidata, dove Ylenia Pilato, la curatrice dell’evento, ha mostrato e spiegato ai visitatori e agli artisti le opere esposte, illuminando ad arte ogni opera con la luce di una torcia. Un viaggio sensoriale sulle orme di Bacco è stato il percorso in cantina, proprio come un buon bicchiere di rosso, nettare degli Dei, un piacere che si apprezza lentamente, sfruttando ognuno dei nostri sensi, a partire dalla vista per giungere, alla fine del percorso sensoriale,  al trionfo del gusto. E ora, come direbbero gli antichi romani, NUNC EST BIBENDUM!.

La mostra è stata l’occasione giusta per scoprire la filosofia e la storia della Cantina Raustella. Il vino si adduce perfettamente all’arte e ogni opera esposta è stata in armonia tematica con il resto dell’ambiente, permettendo ai visitatori di ammirare la cantina gioiello in un percorso inebriante soprattutto per gli appassionati di vini che hanno potuto apprezzare il luogo di culto,di architettura e di arte. Dal ricco contenuto delle anfore nascono miti e leggende attorno al vino. Esso è la vita: è erotismo e religione insieme, è salute e malattia allo stesso tempo, è felicità e tristezza. L’arte e il vino restano due ambiti culturali estremamente interconnessi. Il vino si definisce come un’arte pura, se non altro in quell’aspetto che prevede una grande sensibilità da parte del vignaiolo nella realizzazione del suo prodotto finale, un prodotto che per quanto il processo di produzione sia standardizzato sarà sempre figlio di una sola mano e di una sola mente. L’arte è proprio questo: la capacità di realizzare qualcosa di già noto e conosciuto,  ma in un modo che soltanto l’artista sa fare. Sul portone di ingresso della cantina, in bella vista, c’è l’opera dell’artista Rossella Del Prete che dà il benvenuto alla mostra. In chiave contemporanea,  raffiugura una bottiglia verde situata sul fondo della tela con uno sfondo astratto nei toni autunnali.

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Si prosegue all’interno della cantina con le opere di Justine Buono, Giovanni Mazza, Fermina Migliaccio e Rania Andon, collocate magistralmente dal tocco di classe di Gigi del negozio Regina dei Fiori a Serrara, che ha contribuito ad allestire la mostra in cantina. In particolare, Justine Buono ha esposto una tela raffigurante un grappolo d’uva con fili di ferro e di cotone. Giovanni Mazza ha raffigurato un cesto di frutta con l’uva con alle spalle lo sfondo del Castello Aragonese. Fermina Migliaccio ha raffigurato la vigna, dove spiccano tra i filari rigogliosi grappoli d’uva. Rania Andon ha esposto un delicato acquerello raffigurante un grappolo d’uva. Si prosegue con le opere esposte. Clementina Petroni ha raffigurato una scena della vendemmia in chiave allegorica. Isabella Maria B. ha rappresentato una giovane contadina intenta a tagliare un grappolo d’uva tra i vigneti. Magda Kismet ha esposto un’opera naif raffigurante una scena di vendemmia, dove la vigna è situata al mare a Sant’Angelo. Michele Avenel ha esposto un’opera raffigurante l’uva in tutte le sue sfumature dorate. Francesca D’Ambra ha rappresentato un’opera in chiave astratta ricca di simbolismo sul ciclo della vita, facendo riferimento al seme piantato sulla terra, frutto del raccolto dell’uomo.

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Anna Barone ha esposto una ceramica raffigurante un grappolo d’uva nei toni del viola. Lucia Vecchione ha raffigurato una simpatica volpe con un grappolo d’uva. Massimo Grimaldi ha esposto un’opera raffigurante il raccolto dell’uva. Carlo Trapani ha esposto un mortaio realizzato con la pietra locale con raffigurazioni a tema. Anna Paola Alemanno ha esposto un’opera dedicata a Bacco, di ispirazione caravaggiesca. Nunzia Zambardi ha esposto un’opera materica raffigurante un portone di una cantina e un’installazione nei toni del rosso ricavata da un cerchione di una ruota d’auto. Ambrogio Castaldi ha esposto una contadina con un cesto di uva, seduta ai piedi di un vigneto. Adelante Gianni Mattera ha esposto un’opera nei toni del rosso, in stile Pollock, ispirandosi al rosso del vino. Ylenia Pilato ha esposto la sua opera dal titolo La Vigna d’oro realizzata con collage di stoffa, ispirata all’opera La Vendangeuse di Bouguereau. La serata del vernissage è stata allietata da Denis Trani, il quale ha proposto un repertorio di canzoni tipiche napoletane ispirate alla tradizione popolare, coinvolgendo con entusiasmo grazie al suo carisma il pubblico. Una serata davvero indimenticabile che ha deliziato tutti i sensi. La migliore opera d’arte è sempre quella che è capace di emozionarci, rivela Ylenia, anche legandosi a situazioni contingenti e momenti irripetibili e intimi della nostra vita. Questo vernissage è stato un incontro tra vino, arte, cibo, musica, allegria e anche poesia. Per l’occasione l’artista Magda Kismet ha partecipato con una poesia a tema dal titolo Canto di zappa dell’isola bella. Di seguito il testo che ha regalato emozioni:

Meriggio assolato. È stanco il vecchio / ara la terra. / Sudore di fronte / per il vigneto / che fiorira’./ Uva succosa e dolce,/ nettare degli Dei, / dono infinito dell’isola bella./ Lontano per vigne e vigneti / si spande l’eco di / un canto di zappa. Un bell’omaggio al duro lavoro che i contadini svolgono. La mostra è stata presentata in una veste innovativa ed artisticamente significativa come evento. Il connubio di arte e vino ha affascinato e continua ad affascinare gli artisti di ogni tempo. Prendo in prestito una citazione di Luigi Veronelli, uno dei personaggi più eclettici e provocatori dell’enogastronomia e della letteratura italiana: ” il vino è un valore reale che ci dà l’irreale”. Il vino è un elemento culturale di civilizzazione  che esprime una relazione privilegiata ed esclusiva tra l’uomo e la terra: un prodotto dell’intelletto nel quale realtà è concretezza agreste si uniscono all’irrealta’ di un universo di valori e di suggestioni. Un frutto condiviso che è figlio della sapienza dell’uomo e della potenza della natura. Un figlio che è individuo unico e diverso da genitori, ma che sempre veicola una parte della loro identità. Il vino, di per sé,  dunque, è una forma d’arte: è storia, filosofia, cinema, musica, letteratura e persino scienza, chimica e matematica. 

Ma l’ambito della cultura che più di ogni altro ha subito la magia del nettare d’uva e ne ha tratto per secoli viscerale ispirazione è la pittura. Il vino e la vite sono stati rappresentati in ogni loro aspetto dalla Preistoria ai giorni nostri: dalle scene della vendemmia, ai momenti conviviali, ai richiami mitologici sacri e profani, ai ritratti e alle scene di genere. Si tratta di temi che hanno avuto grande fortuna nell’arte figurativa e nell’immaginario collettivo. Attraverso le molteplici sfaccettature del vino, qui alla Cantina Raustella,  abbiamo fatto un tour “eno-artistico”.Il vino, la vite e l’uva sono associati al tema della vita, della nascita, della rigenerazione dopo la morte, del tempo, del lavoro dell’uomo, ma anche del piacere e dell’ebbrezza. Tante differenti espressioni artistiche di un unico tema che appartiene alle origini della storia dell’uomo. Una sorta di “vendemmia d’artista” è stato Cantina Raustella in Arte. Le opere esposte hanno tutte catturato l’essenza del vino che riempie di curiosità. Così da trovare nel calice quell’energia che la natura dona alle piante e agli uomini, ma soprattutto al territorio di Ischia che si esprime come linfa, attraverso i suoi validi artisti che diventano messaggeri d’arte isolana.

L’ispirazione viene dalla terra, dal suolo, da quello che c’è sotto, che normalmente è considerato brutto, sporco, ma che è la fonte della vita,che nasce dalla mano dell’uomo che da’ forma alla terra, da cui nasce qualcosa che poi diventa Arte, afferma Ylenia. Ho voluto che gli artisti valorizzassero questa bellezza nascosta, questo ” segreto” a cui noi raramente pensiamo. Proprio come il vino che cattura i sensi e proietta il gusto in un paesaggio naturale di energia, potenza, forza e vitalità.  Il gusto, le sfumature e il corpo del vino lo trasportano come in una dimensione spirituale dove il potere della natura è al centro della mostra. Cantina Raustella in Arte è un evento pioniere, che vede l’unione di vino e arte con lo scopo di valorizzare la bellezza in un tempo in cui la natura è ricca di colori, di sapori e di profumi. Gli appassionati wine lovers, non solo possono degustare i prodotti locali visitando la cantina Raustella che si inserisce all’interno del percorso di Andar Per Cantine, ma possono ammirare anche la mostra. Ogni opera esposta ha uno stile differente, ricco di colori brillanti che ben comunicano lo spirito gioioso dell’autunno. La luce è brillante e vivace.

Il vino acquisisce una propria dignità legata in primis alla sensibilità artistica degli autori, alla loro personale interpretazione e legame intimo con esso. In particolare,  la vendemmia è il momento in cui l’uva viene raccolta dalla vigna e portata in cantina per iniziare il processo di vinificazione che trasformerà il mosto in vino. Questa sorta di rituale porta con sé  da sempre un grande fascino, oltre che un valore storico e antropologico. Per molti aspetti la vendemmia è ancora oggi un momento rituale.Ylenia ringrazia tutti i presenti e, in particolare,  la Cantina Raustella, a Francesco per la disponibilità e per aver accolto questo evento nella loro azienda, e a tutti gli artisti che hanno accettato con entusiasmo di partecipare e di interpretare un tema così specifico in chiave artistica. Grazie anche a Gigi del negozio Regina dei Fiori per l’allestimento scenografico in cantina e a Denis Trani per aver allietato la serata con la sua performance canora. Ylenia insomma ringrazia proprio tutti. E noi ringraziamo Lei per le belle cose che ci offre. Per concludere, bollicine dei calici in alto per brindare. Cin- cin! 

Di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

Collaborazione: Ylenia Pilato

antoniolubrano1941@gmail.com

info@ischiamondoblog.com

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