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A Testaccio c’è Barano nel presepe

di Luigi Balestriere

BARANO D’ISCHIA – Oltre il bue e l’asinello. C’è un tocco magico che rende incantevolmente reale il presepe di Testaccio. Barano con le sue caratteristiche abitazioni tra cupole e archi, tra cantine e cortili, colline e terrazzamenti ed i suoi vivaci colori dominano nel verde della rappresentazione della Natività. E’ l’opera d’arte costruita meticolosamente dalle mani pazienti di Francesco Mattera e Leonardo Di Iorio. «Quest’anno abbiamo cercato di perfezionare ed arricchire le case, renderle più realistiche con colori più simili alla realtà – spiega il giovanissimo Francesco – e abbiamo voluto creare un presepe che fosse da ”esplorare” nel senso che per viverlo in pieno bisognava spostarsi in varie angolazioni per vedere gli interni delle casette, i pastori in movimento, i sentieri di pietra e tutti quei piccoli dettagli inseriti per dare una sensazione quanto più realistica possibile. Le casette sono state relizzate nello stile più ischitano possibile per sentirsi a casa propria quando si guardava il presepe. Anche se lentamente, anno dopo anno, stiamo cercando di renderlo sempre più particolare osservando comunque ciò che ci circonda ogni giorno».

La sensazione già a guardarlo è come sentirsi immersi in quel presepe, come una passeggiata tra le nostre strade, nei vicoli di Testaccio, Barano, Piedimonte, Buonopane, Fiaiano tra la magica atmosfera natalizia in una Barano in miniatura. E’ davvero come stare coi propri piedi tra i pastori, quasi come in una favola che la si può toccare con mano.

E’ possibile vedere ad occhi aperti questa magia ogni giorno dalle 15:30 alle 21.00, giungendo in Via Regina Elena 23, nei pressi dell’incrocio che porta a centro di Barano. (foto di repertorio)

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