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Abusi al Negombo, gli occhi della Procura su Lacco Ameno

Il Comune di Forio emette un’ordinanza di demolizione per strutture che avrebbero dovuto essere rimosse al termine della stagione 2019. L’autorità giudiziaria punta le attenzioni sul rinnovo delle concessioni

Un vero e proprio intrigo, o meglio un intreccio, visto che la proprietà incriminata di fatto si trova in linea di confine tra due Comuni isolani. La bomba esplode all’improvviso, ma forse nemmeno tanto. E’ infatti finito sotto la lente di ingrandimento del Comune di Forio, il complesso termale Negombo. Il Comune guidato dal sindaco Francesco Del Deo, per il tramite degli uffici competentiha emesso una ordinanza che obbliga i titolare del parco termale ad abbattere opere realizzate sull’arenile, strutture che alla fine della scorsa stagione balneare del 2019 sarebbero dovute essere disinstallate e che invece si trovano ancora lì. Ordinanza di demolizione per una piattaforma in cemento e per la struttura sovrastante dello snackbar con annesso cucinino, servizi igienici, spogliatoi, toilette e lastroni di camminamento.

Ma questa, detta per inciso, è soltanto la prima parte di un intrigo ben più fitto. C’è di più, infatti: sempre dal Comune di Forio – interpellato dal quotidiano Il Mattino – fanno sapere che la documentazione (quella per la realizzazione delle strutture che adesso si devono abbattere) sarebbe carente dei previsti pareri paesaggistici. Insomma, provando a tradurre pare che le stesse nemmeno potessero essere installate, prima ancora che rimosse, e la cosa non è certo da considerarsi roba da poco. Tra l’altro attenzione anche alla cronologia degli eventi: l’ordinanza segue di pochi giorni l’apertura di un fascicolo di inchiesta della Procura, su presunte irregolarità che il Comune di Lacco Ameno avrebbe commesso nel rinnovo delle concessioni di arenili, ricadenti sotto la propria competenza, tra queste anche quella relativa al Negombo.

La denuncia, rispetto a dette presunte anomalie, era stata presentata da Domenico De Siano, coordinatore regionale di Forza Italia e consigliere di minoranza a Lacco Ameno. Proprio nei giorni scorsi, il gruppo di opposizione “Sempre per Lacco Ameno” aveva a tal proposito protocollato una interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Giacomo Pascale, chiedendo lumi proprio sulle predette concessioni. L’impressione, insomma, è che ci si trovi dinanzi ad una vicenda che potrebbe avere ancora molto da raccontare.

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