Abusi al Pagoda, confermata la demolizione
Nella sua decisione, il Tribunale ha evidenziato come gli interventi realizzati, tra cui sbancamenti del terreno, significativi aumenti volumetrici e cambi di destinazione d’uso, siano stati effettuati in assenza del necessario permesso di costruire e della prescritta autorizzazione paesaggistica

Il TAR Campania ha respinto l’istanza presentata dalla Tourist Italia S.r.l., confermando la piena legittimità dei provvedimenti adottati dal Comune di Ischia, che hanno portato al blocco delle attività del “Pagoda Lifestyle Hotel” a causa di gravi irregolarità edilizie. Nella sua decisione, il Tribunale ha evidenziato come gli interventi realizzati, tra cui sbancamenti del terreno, significativi aumenti volumetrici e cambi di destinazione d’uso, siano stati effettuati in assenza del necessario permesso di costruire e della prescritta autorizzazione paesaggistica. Tali opere risultano particolarmente rilevanti in considerazione del fatto che l’area interessata è sottoposta a vincoli di tutela ambientale e paesaggistica.
La Tourist Italia S.r.l. aveva presentato una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) nel tentativo di regolarizzare le opere realizzate, ma il TAR ha ribadito che tale strumento non è idoneo a sanare interventi che richiedono specifiche autorizzazioni edilizie e paesaggistiche, confermando così la posizione dell’amministrazione comunale. Il Tribunale ha inoltre validato l’ordinanza di demolizione emessa dal Comune, ritenendola conforme alla normativa vigente. Parallelamente, l’istanza di accesso agli atti avanzata dalla società sarà esaminata nel corso dell’udienza fissata per il 16 aprile. Alla luce di tali pronunce, le attività ricettive della struttura alberghiera resteranno sospese fino a nuova disposizione.





