CRONACA

Abusi sessuali su minore, torna libero il casamicciolese

Il Tribunale del Riesame revoca i domiciliari cui era sottoposto dallo scorso mese di marzo il 52enne G.B.: accolta la richiesta del difensore Aniello Cozzolino

Il Tribunale del Riesame, in funzione di giudice d’appello, ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Cozzolino ed ha così disposto la remissione in libertà per il 52enne casamicciolese G.S., che si trovava agli arresti domiciliari dopo essere finito in manette a seguito dell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip a carico dello stesso e del 37enne S.C., inizialmente finito nel carcere di Poggioreale. L’accusa nei confronti di entrambi era quella di violenza sessuale su un minore di anni quattordici e la notizia ovviamente destò molto scalpore nella comunità isolana che rimase davvero sbigottita dinanzi alle risultanze dell’attività d’indagine che venne condotta dai carabinieri della Compagnia di Ischia dopo la denuncia sporta dalla madre del ragazzino vittima degli abusi. Da ieri dunque G.S., che già nel periodo immediatamente successivo aveva lasciato la sua abitazione casamicciolese per continuare a scontare la reclusione ai domiciliari presso un appartamento nel napoletano, torna di fatto un uomo libero in attesa delle risultanze del processo, laddove il giudice dovesse ovviamente ritenere opportuno rinviarlo a giudizio.

L’avvocato Aniello Cozzolino

I fatti in questione risalgono allo scorso mese di marzo e culminarono nell’emissione di due provvedimenti restrittivi dopo un’attività d’indagine abbastanza celere al termine della quale come detto finirono in manette i due casamicciolesi, accusati dei reati di prostituzione minorile e atti sessuali con minorenne commessi nei confronti di un 14enne ischiatano. Da dicembre 2019, secondo il teorema accusatorio, i due uomini avrebbero indotto il ragazzo a concedersi sessualmente in cambio di piccole somme di denaro. Le indagini, condotte dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Ischia e coordinate dalla IV sezione fasce deboli della Procura della Repubblica di Napoli, permisero di ricostruire l’intera vicenda. Le indagini, partite dopo la denuncia effettuata dalla madre della vittima, si avvalsero di intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni, sequestri e consulenze tecniche. Nel corso delle indagini fu inoltre rinvenuto, nello smartphone del 37enne di Ischia, un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.

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