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Abusivismo alberghiero, pronta la mappatura dell’isola

dalla Redazione

ISCHIA. La mappa delle strutture alberghiere abusive dell’isola d’Ischia dovrebbe essere diramata già dalla prossima settimana. «Siamo in attesa degli ultimi dati, dovremmo chiudere a giorni» conferma Ermando Mennella. L’isola verde è stata inserita nel progetto pilota di Federalberghi sul monitoraggio delle strutture che offrono servizi equiparabili a quelli alberghieri senza essere ufficialmente dichiarate.

«È un problema reale che pone questioni quali evasione fiscale e concorrenza sleale: sono aspetti che danneggiano tanto le imprese tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza» aveva spiegato nei giorni scorsi Bernabò Bocca, presidente nazionale dell’associazione degli albergatori.

Massimo riserbo di Ermando Mennella sulla reale consistenza del fenomeno sull’isola. «Non avrebbe senso anticipare dati che saranno ufficializzati la settimana prossima nel corso di una conferenza stampa» spiega un abbottonatissimo presidente di Federalberghi. Tuttavia è lo stesso Mennella a spiegare che sul territorio isolano «il fenomeno è interessante» lasciando intuire che dall’aggregazione dei dati è emerso un quadro tutt’altro che lusinghiero per l’isola intera.

«Questa iniziativa – aggiunge Mennella – deve essere interpretata nella giusta prospettiva. Noi di Federalberghi siamo a favore di tutto quello che accade alla luce del sole. Mappare le strutture non dichiarate significa innanzitutto tutelare chi rispetta le regole».

Nelle prossime settimane il progetto sarà esteso a tutta la penisola. Ischia è rientrata nel progetto pilota in virtù della sua centralità nel sistema turistico-alberghiero italiano. Le isole con una portata alberghiera paragonabile a quella di Ischia si contano sulle dita di una mano non solo in Italia o in Europa.

Il progetto consiste nella mappatura delle strutture parallele a quelle alberghiere, che offrono servizi alberghieri sui maggiori portali internet dedicati al settore senza tuttavia risultare censite. La mappatura terrà conto delle normative vigenti in materia di privacy: non saranno resi pubblici i nominativi delle strutture non in regola, ma saranno solo indicate con un puntino rosso sulla cartina geografica dell’isola.

«Ma metteremo questo elenco a disposizione delle amministrazioni nazionali e territoriali, nonché delle autorità investigative competenti, che desiderano fare luce sul fenomeno» aveva aggiunto Bocca a margine della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa

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