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Abusivismo, per il ddl Falanga una full immersion in Commissione

Quella che inizia oggi è una settimana di intensa attività a Montecitorio presso le varie Commissioni parlamentari, chiamate ad esaminare l’ormai famoso disegno di legge recante «Disposizioni in materia di criteri per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi». Si tratta ovviamente del ddl ispirato dal senatore Ciro Falanga per imporre una gradualità negli abbattimenti, in quanto i pubblici ministeri dovranno dare la “precedenza” agli immobili di rilevante impatto ambientale o costruiti su area demaniale o su area soggetta a vincolo ambientale e paesaggistico, sismico, idrogeologico, archeologico o storico artistico; in seconda battuta agli immobili che per qualunque motivo rappresentano un pericolo per la pubblica o privata incolumità, nell’ambito del necessario coordinamento con le autorità amministrative preposte; e infine agli immobili nella disponibilità di soggetti condannati per reati di associazione mafiosa (o commessi avvalendosi delle condizioni previste dall’articolo 416bis codice penale) o di soggetti colpiti da misure prevenzione. Inoltre, all’interno di ognuna delle tipologie di manufatti, dovrà essere attribuita priorità di demolizione a quelli «in corso di costruzione o comunque non ancora ultimati alla data della sentenza di condanna di primo grado e agli immobili non stabilmente abitati».

La scorsa settimana era iniziato l’esame del ddl in Commissione ambiente, con la relazione dell’onorevole Realacci, ambientalista della prima ora e non certo un sostenitore del provvedimento. Domani la stessa commissione dovrebbe terminare l’esame della proposta di legge, e nella stessa giornata si riunirà la V Commissione  bilancio, tesoro e programmazione, che analizzerà il testo a partire dalle ore 14.45. Mercoledì 26 luglio sarà la volta della Commissione Giustizia in sede referente dove a relazionare saranno gli onorevoli Carlo Sarro e Marco Di Lello, per iniziare l’esame che nelle previsioni dovrà terminare il giorno dopo a partire dalle ore 13. Insomma, un vero cammino a tappe forzate, verosimilmente dovuto all’intenzione di concludere gli esami delle varie commissioni prima della pausa estiva, e arrivare alla ripresa dei lavori già pronti per la discussione finale in assemblea, chiamata ad approvare definitivamente il ddl e trasformarlo in legge dello Stato. Si tratta di un provvedimento tanto discusso quanto atteso, specialmente in quelle aree, come la Campania e la nostra stessa isola, dove il fenomeno dell’abusivismo edilizio è particolarmente accentuato, declinandosi spesso in quell’accezione, frequentemente contestata ma ormai entrata anche nel dibattito legislativo, dell’abuso “di necessità”, cioè dell’abitazione costruita dal cittadino per poter avere una casa propria.

Un mese fa, proprio il senatore Falanga annunciò le sue dimissioni in seguito a un drammatico episodio connesso a una demolizione: un operaio in pensione morì d’infarto durante l’abbattimento della propria abitazione: «Non posso accettare che nonostante il duro lavoro di anni nell’interesse di persone in difficoltà la gente inizi a morire a causa del mero calcolo parlamentare di qualche gruppo che fa dell’essere contro sempre e comunque la propria unica bandiera. Annuncio pertanto le mie dimissioni», dichiarò il senatore di Ala, protestando anche contro l’ostruzione del Movimento 5 Stelle che avrebbe impedito di approvare definitivamente la legge prima dell’estate.  Intanto, mercoledì 19 luglio il disegno di legge ha incassato il parere favorevole da parte della Commissione Affari Costituzionali.

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