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De Luca: «a nessuno strizziamo l’occhio»

CASAMICCIOLA TERME – Il Presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca è intervenuto nel pomeriggio di ieri al convegno regionale dell’UDC a Casamicciola Terme. L’ex Sindaco di Salerno, ha trattato molti temi “isolani” ritenuti strategici per un forte rilancio dell’azione politica e amministrativa della Regione Campania. La priorità per De Luca è certamente il lavoro: «l’esperienza amministrativa che stiamo facendo  sull’alleanza politica che abbiamo realizzato e sui temi che riguardano il futuro della Campania soprattutto in relazione al lavoro, che rimane il cuore del programma che dobbiamo realizzare. – ha dichiarato il Presidente De Luca – Le priorità sono quelle che sapete, a parte il programma per creare lavoro, mettere in piede un grande flusso di investimenti privati e pubblici. L’obiettivo è quello di utilizzare fino all’ultimo euro i fondi europei, poi  i servizi importanti dalla sanità al trasporto, dove in qualche caso partiamo non dallo zero, ma da sotto zero. Quello che è successo negli ultimi cinque anni è sconvolgente abbiamo avuto il dimezzamento dei passeggeri del trasporto pubblico locale. Abbiamo da rinnovare tutto il parco mezzi ferroviario e su gomma. Veramente cinque anni persi e poi dobbiamo mettere mano alla sanità, dove quest’anno abbiamo ancora la vergogna dei tetti di spesa, completati entro, in qualche caso, giugno – come nell’Asl Napoli 1- . Una vergogna di cui dobbiamo liberare la Campania. Poi abbiamo la grande emergenza che conoscete, quella della terra dei fuochi per la quale abbiamo l’impegno a risolvere definitivamente il problema».

Presidente sui trasporti marittimi si è tornati all’anno zero, metterete un po’ di ordine nel Golfo di Napoli?

«Credo che abbiamo cominciato, risolvendo qualche problema pendente con la Snav e poi dovremo fare un programma complessivo di utilizzazione del trasporto via mare che è stato abbastanza smantellato dalla precedente amministrazione».

Il Regno di Nettuno ormai è disastrato, la Regione intende prendere in mano la questione?  Potrebbe intervenire e creare un’Ente di gestione?

«Non so quanti commissariamenti abbiamo in Regione Campania questo è uno dei 200 o 300 che ci sono. Dovremmo farlo, dobbiamo intervenire in tal senso,  ovviamente non voglio raccontare sciocchezze è un tema che va affrontato con grande serietà, vediamo pertanto la forma di gestione che si potrà attuare»

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 Martedì il Consiglio Regionale voterà in merito al tema delle trivellazioni, cosa succederà? La Regione voterà a favore del referendum abrogativo contro norma “Sblocca Italia” oppure no?

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«Non mi è entusiasmano queste cose, referendum si o no. Io sono per fare valutazioni di merito,  noi siamo contro le trivellazioni in Campania, l’abbiamo detto nel programma e ribadiamo questo concetto. In modo particolare consideriamo irresponsabile un programma di trivellazioni. Io tendo ad affrontare le questioni nel merito, non come battaglie ideologiche di carattere generale. Credo che il Consiglio approverà ovviamente questa mozione».

 Il termalismo è una risorsa strategica per l’isola d’Ischia, in che modo vi state attivando su questo versante?

«Abbiamo intanto affrontato “il problema termale”, perché correvamo dei rischi seri dopo la sentenza che c’era stata, che, in qualche modo, obbligava a revocare le concessioni per lo sfruttamento termale. Abbiamo deciso di andare verso una proroga per avere il tempo necessario per affrontare questo problema in maniera seria. Intanto abbiamo garantito la permanenza dell’attività termale per gli operatori che sono impegnati nel campo del termalismo. Credo che questo sia già importante, poi andremo avanti».

 Sull’abusivismo si strizza sempre l’occhio agli “abusivisti”, l’impressione è che anche voi volete fare qualcosa del genere

«Da dove ricava questa impressione?».

 Perché si guarda sempre a chi ha violato la legge e mai a chi l’ha rispettata. Ci sono sempre infatti aperture per condoni e sanatorie varie. Anche con la sua amministrazione sarà così?

«Assolutamente no è una immagine totalmente sbagliata, noi non strizziamo l’occhio a nessuno stiamo cercando di dare una risposta alla domanda se dopo vent’anni o trent’anni abbiamo 80mila alloggi abusivi che tutti quanti dicono di voler demolire ma nessuno demolisce. Allora che cosa si pensa di fare? Continuare a chiacchierare mentre gli alloggi sono lì? Questa è la domanda da porsi e questo è il problema da risolvere. Di fronte a questa situazione si può far finta di salvarsi l’anima, di parlare contro l’abusivismo e poi tornarsene a casa, oppure si decide di affrontarlo seriamente. La mia posizione non è di acquiescenza rispetto all’abusivismo, io voglio porre termine all’abusivismo ma voglio mettere ordine in un territorio devastato che rimane tale visto che nessuno prende nessuna decisione».

di Mauro Iovino e

Marco Gaudini

Foto Francesco Di Noto Morgera

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