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Abusivismo a Serrara Fontana, 58mila euro per le demolizioni

Batosta finanziaria, se così potremmo definirla, per il Comune ai piedi del Monte Epomeo.  L’amministrazione di Serrara Fontana, guidata dal sindaco Rosario Caruso, infatti, è stata costretta a mettere mano alle proprie casse per far fronte, alle conseguenze dell’abusivismo diffuso nell’ambito del territorio in questione.  Il Comune di Serrara Fontana, infatti, dovrà provvedere a pagare una sostanziosa somma per provvedere alla demolizione di alcuni manufatti costruiti abusivamente.

Per la precisione, 16.000 euro dovranno essere impiegati per demolire due piccoli fabbricati siti nella frazione di Succhivo, costruiti, diversi anni fa, senza alcun titolo edilizio, e messi a servizio di una piscina utilizzata da una struttura ricettiva ubicata in zona. 42.000 euro è invece la somma che dovrà essere destinata alla demolizione di manufatti siti in via Pendio Oscuro, oggetto di una sentenza di demolizione, emanata dalla sede distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, nel lontano 2006. 58.000 mila, insomma, sono gli euro che il Comune, in totale, dovrà spendere per rispondere a tali esigenze.

Una cifra non proprio a portata di mano dell’amministrazione montana che  ha dovuto, ricorrere, per la prima volta, all’anticipazione di cassa. Soltanto un mese fa, infatti, il primo cittadino di Serrara-Fontana, Rosario Caruso, in sede di una seduta consiliare, aveva tenuto a sottolineare come l’amministrazione montana fosse una delle poche sul territorio isolano a non ricorrere mai a tale espediente per far fronte a spese o attività territoriali. Il primato serrarese, però, a quanto pare, è ormai sfatato. Ancora una volta, insomma, il frequente abusivismo nel territorio  montano sembra aver causato non poche seccature all’amministrazione di Serrara Fontana che ora dovrà provvedere a restituire il denaro anticipato entro sessanta giorni dalla riscossione della somma.

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