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CRONACA

Accesso ai campetti nuovamente negato, è polemica

Una storia che si ripete. I ragazzi che si sono recati presso il campetto di basket situato negli spazi esterni dell’istituto Cristofaro Mennella di Ischia, armati di palla da basket e voglia di giocare, hanno visto la strada sbarrata. Il cancello che consente l’accesso agli spazi adibiti al gioco è stato saldato. Impossibile entrare, se non dagli accessi alternativi. Eppure un’ordinanza sindacale firmata da Enzo Ferrandino parla chiaro: quegli spazi sono pubblici, vanno lasciati liberi ed  è possibile a tutti accedervi. Non sono tollerati recinzioni di sorta. Nonostante ciò, nonostante un documento ufficiale diramato dagli uffici di piazza Antica Reggia ecco  l’amara sorpresa. In realtà nemmeno nuova. Già alla fine dell’estate dell’anno scorso era avvenuta la stessa cosa. Un catenaccio aveva chiuso gli accessi al campo da basket e di calcetto, suscitando la viva protesta dei tanti ragazzi che in quegli spazi danno libero sfogo alle proprie energie votate all’agonismo.

L’avvocato Mario Goffredo, appassionato di pallacanestro e impegnato anche a profondere la passione ai giovanissimi che effettuano lo sport che a Ischia ha sempre avuto un certo seguito, ha ricordato che a Ischia vi è un’ordinanza comunale che stabilisce che l’accesso ai campetti deve essere lasciato sgombero e fruibile a tutti. “Il cancello è stato SALDATO! Il Sindaco informato della cosa ha detto che provvederà a risolvere nel più breve tempo possibile.

Noi – ha concluso l’avvocato Goffredo – siamo basiti da tanto astio e avversione verso chi vuole solo liberamente fare sport! Non ci fermeremo!”

Il sindaco, ha ribadito che gli spazi di gioco sono liberi e che nei prossimi giorni si provvederà a rimuovere la saldatura che ha serrato i cancelli. Un problema non nuovo. Nel settembre dell’anno scorso già avevano chiuso i cancelletti di ingresso ai campetti di calcio e di pallacanestro che erano stati chiusi con un catenaccio, senza un apparente motivo valido. Una chiusura improvvisa che ebbe fine l’8 settembre, con la gioia di chi ebbe finalmente la possibilità di giocare nuovamente.

Piccoli incidenti di percorso causati dal passaggio di consegne dell’edificio che da casa della giustizia è tornata al suo vecchio ruolo di scuola. E pensare che già quando le mura di via Michele Mazzella ospitavano le classi del Liceo Classico G.Scotti, il campetto dotato di canestri era già meta di decine di ragazzi che sfruttavano uno dei pochi spazi pubblici dedicati all’attività fisica sull’isola. Il rimbalzo dei palloni da basket riecheggia già dalla fine del secolo scorso.

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