Accordo con Invitalia, “bacchettata” a Legnini
L’ingegner Giuseppe Conte ha inviato una nota al Ministero dello Sviluppo Economico evidenziando dubbi e perplessità sul nuovo schema di convenzione della società con la struttura commissariale deputata alla ricostruzione post sisma

Dubbi e perplessità sul rinnovato accordo con Invitalia. Sono quelle, adeguatamente argomentate, che l’ingegner Giuseppe Conte ha illustrato in una nota inviata al Ministero dello Sviluppo Economico. Come si ricorderà, la convenzione tra il Commissario straordinario pro-tempore e Invitalia per l’assistenza tecnica e specialistica a supporto delle funzioni affidate alla gestione commissariale nell’ambito degli interventi nei territori dei Comuni di Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno dell’isola di Ischia interessati dagli eventi sismici verificatisi il giorno 21 agosto 2017, era stata sottoscritta nel 2019, ed è scaduta il 31 maggio 2022. Per dare attuazione alle nuove funzioni e attività previste nell’ordinanza n. 17, con lo stesso atto, il Commissario Legnini ha stabilito che si rendeva necessario sottoscrivere una nuova convenzione, di conseguenza è stato predisposto un nuovo “schema di convenzione”.
Tuttavia come fa notare l’ingegner Conte, si può facilmente constatare che l’allegato 4, pubblicato sul sito istituzionale, non è un nuovo schema di Convenzione, ma è lo stesso approvato con ordinanza n. 3 del 28 dicembre 2018 dal Commissario Schilardi; infatti, vengono ripetute, pedissequamente, tutte le attività che Invitalia avrebbe dovuto effettuare nel triennio 2019-2021 e che a tutt’oggi non risultano del tutto rendicontate. La prova evidente di tale affermazione viene rinvenuta dall’ingegner Conte nell’articolo 2 dello schema di convenzione, dove viene ancora riportato che tra le attività a cui Invitalia dovrebbe garantire il supporto tecnico-specialistico, ci sarebbe la: “redazione, d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile, di un piano finalizzato a dotare i Comuni degli studi di microzonazione sismica di III livello, disciplinando la concessione di contributi ai Comuni interessati, con oneri a carico delle risorse disponibili sulla contabilità speciale di cui all’articolo 19, entro il limite complessivo di euro 210.000, definendo altresì le relative modalità e procedure di attuazione”, cioè una delle poche attività già svolte e previste nell’ordinanza 3/2018 del Commissario Schilardi. Inoltre, lo schema di Convenzione approvato non contiene allegato sia il Piano delle attività e dei costi 2022 sia il Disciplinare di rendicontazione, come risulta indicato nello stesso atto. Infine, analizzando gli atti pubblicati sul sito istituzionale del Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione, l’ingegner Conte ha ritenuto opportuno inviare una relazione relativa alla gestione del servizio di supporto di cui alla convenzione stipulata il 29 gennaio 2019, prorogata fino al 31 maggio, con ordinanza n. 16 del 28 febbraio 2022, ed i risultati che a parere dell’ex sindaco sono stati raggiunti da tale collaborazione. Toccherà ora alla Direzione generale per la vigilanza sugli enti Cooperativi e sulle società presso il Ministero verificare i punti critici evidenziati dall’ingegnere.







