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CRONACA

Acqua alta, non c’è tregua per la Riva Destra

Ieri mattina il noto fenomeno ha raggiunto livelli preoccupanti anche per gli abituali standard della zona

Si tratta di un fenomeno ultra decennale, quindi non dovrebbe fare (quasi) più notizia. Ma ieri mattina l’acqua alta alla Riva Destra del porto d’Ischia ha raggiunto livelli raramente visti in queste pur difficili ultime settimane novembrine. L’acqua del mare nelle prime ore del mattino ha raggiunto gli ingressi delle strutture esterne delle tante attività ubicate sulla zona che in questo periodo ha un aspetto notevolmente diverso da quello che assume fino ai primi giorni dell’autunno, dove la movida ischitana si raduna in un caleidoscopio di locali e avventori in cerca di divertimento.

Come detto, l’acqua ha sommerso i basoli della passeggiata fino a lambire il marciapiede posto alla base del Municipio, con diverse auto parcheggiate completamente circondate dal mare. Altri veicoli, per esigenze di lavoro, hanno comunque affrontato l’allagamento immergendosi fino ai paraurti nell’acqua salata (notoriamente molto dannosa per freni, sospensioni e carrozzerie). I residenti che si sono avventurati in strada sono stati costretti a indossare lunghi stivali e buste di plastica per proteggere gli arti inferiori dalla marea. Una vera iattura che si ripresenta costantemente nei mesi invernali, al punto che ogni anno il Comune vara un’apposita delibera avente ad oggetto proprio l’acqua alta sulla Riva Destra, diretta a concedere uno “sconto” sul suolo pubblico, una sorta di piccola compensazione per gli operatori della zona che specialmente in questo periodo non solo spesso vedono gli affari andare malissimo, visto che a causa dell’acqua la potenziale clientela è impossibilitata a raggiungere locali e ristoranti, ma addirittura subiscono persino danni alle attività stesse nel momento in cui l’acqua finisce addirittura con l’invadere gli immobili, e la cosa si è verificata in più di una circostanza.

L’alta marea è leggermente scemata nelle prime ore del pomeriggio, ma la tendenza è chiara, come dimostrano le analoghe conseguenze che si registrano nel borgo antico di Ischia Ponte, alle prese con un fenomeno che, seppure antico, anno dopo anno sembra pericolosamente accentuarsi.

Foto Franco Trani

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