CRONACA

Acque termali, nuovo summit all’Evi

Sul tavolo anche lo stato delle condotte di scarico dei reflui, la cui rete isolana è in vari punti ormai obsoleta o danneggiata

La salute delle acque, anche termali, passa per la salute delle condotte di scarico. È questo in sintesi uno dei motivi principali in cui si è dipanato l’incontro di martedì pomeriggio tra l’amministratore dell’Evi, dottor Ghirelli, e i termalisti dell’isola d’Ischia, a cui hanno partecipato anche numerosi esponenti delle amministrazioni locali.

Formalmente, l’oggetto della riunione era costituito dalla discussione sulle problematiche relative al Piano Regionale di Tutela delle Acque. Lo scorso 12 agosto, sul bollettino ufficiale della Campania è stato pubblicato l’avviso di avvio della fase di consultazione relativa alla proposta del Piano di tutela delle acque della Regione: si tratta, come anticipammo qualche giorno fa, della cosiddetta procedura Vas, dove la sigla sta per “valutazione ambientale strategica”. Entro sessanta giorni, dunque entro la prima metà di ottobre, è consentito a chiunque sia interessato di proporre richieste o presentare osservazioni relative al citato piano. Per questo motivo, si sta lavorando a un documento comune da trasmettere all’Unità Operativa Dirigenziale di Tutela delle acque e gestione della risorsa idrica regionale.

Gli esponenti dell’associazione dei termalisti isolani erano accompagnati dai propri consulenti, i professori Aliberti, Guida, Gargiulo e Trifuoggi, esperti di livello nazionale, che collaborano alla preparazione dei pareri, e che già in passato per conto dell’associazione hanno presentato documentazioni, studi e soluzioni molto apprezzati dai vertici della regione Campania, a partire da Bonavitacola, il potente vice del Presidente regionale De Luca. Tale comitato di esperti dovrà studiare il voluminoso (a dir poco) Piano di tutela, per poi elaborare proposte e suggerimenti. La riunione di due giorni fa, è bene precisarlo, è una delle tante in cui si sta articolando il cammino verso il ripensamento della tutela di una delle ricchezze dell’isola, quali sono le acque termali. A questo scopo è interesse di tutti far sì come le falde sotterranee si mantengano incontaminate, senza nocive infiltrazioni.

E qui si innesta il discorso relativo alle condotte di scarico. Si è parlato soprattutto di scarichi termali, ma anche delle acque pluviali e quelle nere. Il discorso ha preso le mosse dallo stato delle condutture di alcune zone particolari dell’isola, per allargarsi a tutti i Comuni, stando attenti alla ripartizione amministrativa per delimitare i vari impianti ed evitare dannose promiscuità tra le acque termali e le acque reflue e nere. Soprattutto, nessun Comune vuole rimanere indietro nel processo di ammodernamento delle strutture e del ripristino di condotte ormai usurate o danneggiate dal tempo e dall’uso, quindi su questo punto si procederà più che mai collegialmente, con le amministrazioni pronte a “sorvegliarsi” reciprocamente per evitare “dimenticanze” sulla propria rete di condotte. Prossimamente dovrebbe svolgersi un incontro con il Commissario governativo, professor Rolle, a cui verranno sottoposte le idee, i pareri e le proposte elaborate da termalisti e amministrazioni.

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