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Acquisizione degli immobili, a Lacco il consiglio vota all’unanimità

Approvata la delibera e il regolamento per l'assegnazione degli immobili acquisiti al patrimonio comunale, scaturiti dal lavoro della commissione bipartisan

Un consiglio comunale significativo, quello svoltosi ieri sera a Lacco Ameno. La politica lacchese ritrova infatti unità d’intenti di fronte alla complessa problematica degli immobili gravati da ordine di demolizione. Come già preannunciato nella scorsa seduta, il civico consesso ha approvato all’unanimità il lavoro scaturito dalla commissione consiliare bipartisan, concretizzatosi nel regolamento comunale per l’assegnazione degli immobili acquisiti al patrimonio comunale: una strada consentita dall’articolo 31 comma 5 del Dpr 380/2001. Con la collaborazione del nuovo segretario comunale di Lacco Ameno, dottor Pettinato, la seduta si è aperta con la breve relazione dell’assessore Leonardo Mennella, che ha ribadito la possibilità prevista dalla legge di acquisire al patrimonio comunale un immobile gravato da ordine di demolizione, per adibirlo a fini di utilità sociale, vista la carenza abitativa del paese, un problema atavico vista la limitata estensione territoriale del Comune e che l’emergenza sisma ha aggravato. L’avvocato ha ringraziato tutti i quattro consiglieri di minoranza e il capogruppo di maggioranza Ciro Calise per aver lavorato insieme alla proposta di delibera.

il senatore Domenico De Siano ha condiviso le parole dell’assessore Mennella, auspicando il voto unanime del consiglio sull’importante provvedimento. Da parte sua, il sindaco Giacomo Pascale ha riflettuto su un dato, quello secondo cui vengono demolite sempre e solo le prime abitazioni, mentre i grandi ecomostri che continuano a devastare i litorali e le colline non vengono quasi mai sfiorati da provvedimenti sanzionatori. Secondo Pascale, l’iniziativa di Lacco Ameno dovrebbe diventare la norma, non più l’eccezione, visti anche i precedenti provvedimenti regionali della giunta Caldoro. Quella lacchese diventa così una seria iniziativa politica, da sostenere a tutti i livelli, anche con l’appoggio di chi a livello parlamentare e governativo può operare negli opportuni canali istituzionali. Su questo punto, vista la sua esperienza da parlamentare, De Siano ha ribadito che la problematica va affrontata a livello nazionale, tenuto conto dell’effettiva natura di emergenza abitativa con cui si può classificare la situazione vissuta da Lacco Ameno. Non c’è giudice che non possa constatare l’entità del problema, ha dichiarato il senatore, che ha definito significativo ed encomiabile il voto unanime dell’assemblea sulla proposta. Secondo l’assessore Mennella questo può essere un atto apripista, ma basato su altre iniziative già viste nel resto della Campania, già illustrate nella scorsa seduta consiliare. Si è così proceduto ad approvare unanimemente il regolamento.

Maggioranza e opposizione concordi sull’importanza di un atto di grande importanza politica da sostenere a tutti i livelli istituzionali

Il secondo punto all’ordine del giorno relativo al riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, è stato rinviato, mentre un certo dibattito si è sviluppato sull’argomento successivo, cioè “l’internalizzazione” del sistema e dell’attività di riscossione coattiva delle entrate comunali, illustrato come tutti gli altri argomenti a carattere tributario dall’assessore Giacinto Calise. Aniello Silvio ha sollevato alcune obiezioni, rintuzzate dalla maggioranza, che ha ribadito la volontà di percorrere tale strada, che è stata approvata ovviamente con nove voti a quattro.

Pareri opposti anche sul quarto punto, l’approvazione del regolamento generale delle entrate comunali: secondo Domenico De Siano l’eliminazione dell’obbligo di fideiussione nei rateizzi mette in grave pericolo le casse dell’ente, vista la difficoltà di esigere certe somme da determinate aziende. Aniello Silvio ha sviscerato gli aspetti più tecnici dell’obiezione contro l’abolizione della fideiussione, citando anche il caso di una grande azienda alberghiera che era arrivata a tre milioni di euro di debiti verso il comune, ma il sindaco Pascale ha ribattuto che tali importi non sono certo da ascrivere all’atteggiamento tenuto da una singola consiliatura, ma sono il prodotto di diversi lustri. Il regolamento è comunque stato approvato a maggioranza.

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L’opposizione ha votato contro anche sul regolamento per le misure preventive di contrasto all’evasione dei tributi locali, prima che il senatore De Siano abbandonasse la seduta.

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Si è quindi discusso dell’affidamento del servizio di tesoreria comunale per il periodo 2022-2026, più precisamente sugli atti di indirizzo in merito alla gara e l’approvazione dello schema di convenzione, argomento su cui l’opposizione si è astenuta.

Il penultimo argomento verteva sulla variazione di bilancio di previsione 2021/2023, approvata a maggioranza col voto contrario dei tre consiglieri di minoranza rimasti in aula.

L’ultimo punto ha invece avuto un esito analogo al primo: sull’approvazione del regolamento sulle Denominazioni Comunali (De.Co.) per la tutela e la valorizzazione delle attività agroalimentari locali, illustrato dal consigliere Giovanni De Siano, la minoranza tramite Aniello Silvio ha infatti annunciato voto favorevole vista l’importanza di tale iniziativa per le aziende locali, chiudendo dunque la seduta con un’altra approvazione all’unanimità.

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