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Ad Oradea il secondo Memorial Peppino Ferrandino

L’appuntamento organizzato da parenti e amici del compianto imprenditore figlio di Lina, Giosi e Massimo: una battuta di caccia in terra rumena, quelle che amava tanto, per celebrarne la memoria

Il modo più semplice, romantico e suggestivo per ricordare la figura di uomo che ha lasciato un ricordo indelebile tra chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Ancora una volta si è svolto in Romania, ad Oradea, il Memorial dedicato a Peppino Ferrandino (padre di Lina, Giosi e Massimo), con i partecipanti che si sono dati appuntamento dall’1 al 4 settembre in una cornice niente affatto casuale. Il compianto imprenditore ischitano, scomparso nel 2018, era un assiduo frequentatore della Romania, dove amava organizzare con i suoi stretti amici battute di caccia. E proprio durante la prima settimana di settembre unitamente a Mario di Meglio (Topless) Pasquale di Meglio (Polito) Peppe Caruso (Carusino) e Adolfo Arturo, la comitiva ischitana con in testa il buon Peppino, si dedicava alla caccia alle quaglie.

Mauro Santi, secondo classificato
Mauro Santi, secondo classificato

E allora quale migliore occasione per ricordare ed onorare la memoria di Peppino che ripetere un rituale al quale era tanto affezionato? Per tale motivo e per il secondo anno (lo scorso anno il “raduno” fu reso impossibile dall’imperversare della pandemia) l’associazione Caccia di Salonta, unitamente ai familiari di Peppino, ha organizzato il memorial con la gara a selvatico abbattuto. Quest’anno nessun ischitano è salito sul podio con il solo Mario Di Meglio quarto classificato. Pertanto, la classifica finale è stata: Terzo classificato l’umbro Giorgio Montecchiani, secondo il bresciano Mauro Santi mentre sul gradino più alto si è issato il romano e noto cinofilo “fianensi’s” (Leading actor Sky caccia) Andrea Tidei. Per quanto riguarda gli altri riconoscimento il premio speciale Medaglione del Presidente quest’anno è stato assegnato a Marius Botic Ilie imprenditore edile (professione storica di Peppino Ferrandino) dell’anno. La cerimonia di premiazione è avvenuta nella splendida cornice della tenuta di Dorel Ungur “21 A.M.” che unitamente alla rappresentanza politica del luogo ha tenuto un commosso e sentito ricordo dell’amico scomparso. Che ancora oggi, però, è ben presente nella mente e nel cuore di tutti noi.

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