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LE OPINIONI

Addio a Pasquale Buono, un uomo vero

DI MARCO D’AMBRA

Nella Livella di Totò il protagonista si chiama Gennaro, anche lui netturbino, sepolto dai familiari vicino al grande marchese di Rovigo e di Belluno. Tutti sappiamo come è finita la storia. Oggi è salito in cielo il vero netturbino, quello per eccellenza, Pasquale Buono, 96 anni. Ha attraversato un secolo di storia. Dalla prima lampadina, alla guerra, al benessere degli anni 60, e lui imperterrito con la sveglia alle 4 del mattino ha sempre fatto il suo dovere. Con la scopa e il carrettino, avanti e indietro per le strade ancora buie. Con quel mestiere ha tirato su 4 figli con onestà e devozione. I ricordi di Pasquale mi riportano alla mia infanzia, quando d’estate i miei cugini,sparsi per l’Italia, venivano in vacanza alla Pensione Vittoria, di proprietà della mia grande famiglia. La casa dei Buono confinava proprio con la pensione e insieme ai miei cuginetti, giocavamo nel viale con i figli di Pasquale: Camillo, Franco, Gioacchino e Antonio il piu’ piccolo. Una volta a nascondino e quasi sempre a pallone. Sistematicamente la palla finiva sempre nella casa di Pasquale, dove poverino, riposava, dopo una giornata di duro lavoro. La moglie, Liliana, con il battiscopa, ce le dava di santa ragione. Quando il gioco era finito, ci siedevamo sulle scale dell’abitazione di Pasquale per mangiare la merenda. Quando si svegliava, lo vedevamo sull’uscio di casa aggiustarsi i pantaloni con la cinta, noi credevamo che ci avrebbe dato il resto, invece, con un sorriso sarcastico diceva: “Nemmeno oggi mi avete fatto riposare tranquillo, mannaggia a voi, va bene ma domani fate piu’piano”. Pasquale era un buono di nome e di fatto. Ha sempre insegnato ai figli il valore del sacrificio e soprattutto l’onestà. Il figlio Antonio ha ripagato il padre per quegli insegnamenti. Negli ultimi decenni, Pasquale è stato curato e seguito con amore, quasi come se fosse chiuso in un’ampolla di vetro, dove nessuna malattia avrebbe mai potuto colpirlo. Quando però il Signore chiama a se i suoi figli, devi solo affidarti nelle sue mani con serenità e fede. Dio apri le porte del Paradiso, oggi il fratello Pasquale varca la soglia di Pietro, scalzo e nudo, com’è venuto al mondo. All’amico Antonio, al collega Camillo, a Franco e Gioacchino le sentitissime condoglianze.

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