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Adesso è davvero un’OdissEAV!

Quella di ieri è stata l’ennesima giornata surreale sul fronte del trasporto pubblico terrestre: caos e disorganizzazione regnano sovrani, l’impressione è che la barca stia davvero per affondare

Qualcuno, se possibile, ci aiuta a capirne qualcosa. Perché davvero quello che sta accadendo in tema di trasporto pubblico terrestre, sulla nostra isola, rasenta l’incomprensibile (e siamo stati pure generosi). Affermare che il servizio dell’Eav negli ultimi anni ha avuto una spaventosa involuzione è un po’ la scoperta dell’acqua calda, ma l’impressione è che negli ultimi tempi al netto delle carenze strutturali ci si stia mettendo anche un’organizzazione tutt’altro che capillare, ed alle volte pure non pienamente cosciente di dinamiche, tempistiche ed esigenze di un territorio e dalla sua popolazione. Partendo, tanto per fare un esempio, da quella scolastica. Dicono che ci sono esperienze che se non le vivi in prima persona fatichi a raccontarle al prossimo e spiegargliele in maniera compiuta. Bene, pare che ultimamente quella di chi usa i mezzi pubblici per muoversi in giro per Ischia, sia diventato un missionario, un giocatore d’azzardo. Di sicuro uno che non si annoia: arrivi ad una fermata e non sai mai cosa ti riserverà il destino. Una sorta di roulette russa, mettiamola così, peccato che però almeno in novantanove casi su cento la buona sorte non sia mai dalla tua parte.

Ieri, tanto per dirne una, si sono vissute scene da autentica odissea, consumatesi nei posti più disparati dell’isola. Le immagini più iconiche – che peraltro vedete in pagina – sono quelle che riguardano il capolinea di Piazza Trieste e Trento. Che, nella fascia oraria compresa tra le 13 e le 13.30, è rimasto decisamente sguarnito da autobus. Un “peccato” imperdonabile se si considera che in quel momento centinaia di giovani studenti devono muoversi su entrambe le circolari per raggiungere le proprie abitazioni dopo aver terminato le lezioni a scuola. Attese interminabili ieri, ma a dirla tutta era andata ancora peggio nella giornata di giovedì dove gli sventurati in attesa dell’autobus avevano avuto anche una compagnia non proprio delle più gradite, e cioè una pioggia magari leggera ma incessante e presente. Sempre ieri a Piazza Marina, intorno alle 13, pareva di assistere alla scena di un film: decine e decine di “assalitori” – quasi tutti studenti minorenni – all’assalto di un bus proveniente da Lacco Ameno. L’autista, a un certo punto, è stato costretto a suonare il clacson visto che in fase di manovra rischiava pure di investire qualche sconsiderato. Tutti a sgomitare per imbarcarsi: del doman non v’è certezza, diceva un tale, ed evidentemente nemmeno dell’arrivo del prossimo pullman.

Centinaia di persone in attesa al capolinea di Piazza Antica Reggia poco dopo l’uscita dalle scuole: gli studenti sembrano la categoria più penalizzata in questo mese di settembre. Autobus “fantasma” o spalmati in modo discutibile, e i vertici dell’azienda continuano a snocciolare inutili numeri…

Tutto questo, come in un film surreale dei fratelli Cohen, succede mentre le giornate scorrono tra mille paradossi. Come una processione di quattro o cinque autobus consecutivi che magari si muovono simultaneamente su un versante, mentre sull’altro per un’ora è capace che non si vede nemmeno l’ombra di un mezzo. Ma le lunghe attese nelle fasce “sensibili”, in ogni caso, si aggiudicano e per distacco il gradino più alto del podio. Che la situazione è drammatica lo abbiamo evidenziato nei giorni scorsi e meglio di noi lo ha fatto il sindacato ORSA che raccoglie i dipendenti dell’azienda. Che in una nota dettagliata ammettono lo stato di “coma irreversibile” e rivolgendosi all’utenza erano stati chiari:”Il vero problema è che latitano gli interventi da parte della dirigenza dell’Eav, non mettono in campo nessuna iniziativa per contenere i disagi”. Per poi rincarare la dose: “Vi chiediamo scusa noi per i disagi,  lo facciamo noi al posto della nostra azienda, ma ci teniamo a sottolineare che non è colpa nostra e che siamo e saremo sempre al vostro fianco, siamo tutti colpiti dalla stessa inefficienza gestionale, quella dell’Eav”. Insomma, davvero difficile essere più chiari di così.

E i vertici? Già, nella giornata di ieri abbiamo contattato il presidente Umberto De Gregorio, il quale dapprima con un tono non proprio ortodosso ha riferito di aver già detto la sua e di non aver nulla da aggiungere e poi, incalzato, si è limitato ad indirizzare una nota nella quale ha parlato di nuovi autobus in arrivo a Ischia nel 2020, di un aumento di chilometri percorsi ad agosto raddoppiati negli ultimi anni, e altri numeri di varia natura. Nulla che già non sapessimo e soprattutto non avevamo già scritto. Ma soprattutto un modo veramente poco ortodosso per evitare il contraddittorio. Ecco perché ci è toccato sentire di nuovo parlare delle “difficoltà che sta riservando il mese di settembre, per la presenza di notevoli flussi turistici e l’inizio dell’anno scolastico”, prima di chiudere con un pensiero legato alle emergenze: “Le stiamo risolvendo”. Caro presidente, ecco a cosa serve il confronto: non ne fosse sfuggito, con il garbo, l’educazione e la sobrietà che caratterizza la nostra testata, le avremmo fatto notare che… da queste parti non se ne è accorto nessuno. Che dire, evidentemente una comunità intera si starà guadagnando il paradiso…

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