Adesso l’isola ripensa agli autovelox
Dopo la morte di Marco De Nigris torna centrale la sicurezza sulle strade isolane. Ischia e Lacco Ameno pronti a riattivare i dispositivi, Casamicciola avvia l’iter. Forio punta invece su passaggi rialzati e altri sistemi di sicurezza: ecco l’esito della riunione col Prefetto
La parola autovelox torna nell’agenda dei Comuni dell’isola. A riportarla al centro del confronto è il tema della sicurezza sulle strade, tornato di stretta attualità dopo l’incidente costato la vita a Marco De Nigris. La riunione dell’Osservatorio per il monitoraggio e la pianificazione degli interventi sull’incidentalità stradale, convocata dal prefetto di Napoli Michele di Bari, ha consentito di fare un primo punto sulle intenzioni delle amministrazioni isolane e sulle possibilità offerte dal nuovo quadro normativo. Il risultato è una mappa che comincia a delinearsi: Ischia e Lacco Ameno hanno manifestato la volontà di tornare a utilizzare i dispositivi per il controllo della velocità, Casamicciola Terme è intenzionata a percorrere la stessa strada ma dovrà avviare l’iter necessario, mentre Forio ha scelto almeno per il momento una direzione differente, puntando soprattutto su interventi fisici sulla viabilità e sull’incremento degli attraversamenti rialzati.
AUTOVELOX E ALTRE MISURE DI SICUREZZA
Il tema non è soltanto quello dei controlli, ma anche quello degli strumenti da utilizzare su una rete viaria particolare come quella ischitana, caratterizzata in molti punti da carreggiate strette, centri abitati e tratti sui quali negli anni si sono verificati numerosi incidenti. Proprio per questo, accanto agli autovelox, durante il confronto sono state prese in esame anche altre misure destinate alla sicurezza della circolazione. L’ultimo passaggio si è consumato a Napoli, al Palazzo di Governo, dove il prefetto Michele di Bari ha riunito l’Osservatorio per un aggiornamento delle istruttorie riguardanti l’utilizzo dei dispositivi di rilevamento della velocità senza contestazione immediata. Al tavolo, oltre ai rappresentanti dei Comuni dell’isola d’Ischia, erano presenti quelli di Camposano, Gragnano, Pozzuoli, Somma Vesuviana e Tufino, insieme alle forze dell’ordine, al dirigente della Sezione della Polizia Stradale e ai rappresentanti dell’Anas e della Città Metropolitana. Il lavoro parte dalle attività già avviate dalla Prefettura nei mesi scorsi e finalizzate a individuare le arterie sulle quali sia possibile autorizzare l’installazione dei dispositivi automatici. Nel corso dell’incontro è stata analizzata la situazione dell’intero territorio metropolitano anche alla luce delle più recenti disposizioni ministeriali in materia di omologazione, taratura e verifiche di funzionalità degli apparecchi. Indicazioni che erano già state oggetto di specifiche circolari della Prefettura trasmesse agli enti proprietari e gestori delle strade nei mesi di luglio e agosto.
LA RICOGNIZIONE TRA COMUNI E LE LINEE DI INDIRIZZO
Durante la riunione è proseguita anche la ricognizione di ulteriori arterie sulle quali potrebbe essere consentita l’installazione degli autovelox. Un approfondimento che ha riguardato in maniera particolare proprio l’isola d’Ischia, dove la questione è tornata al centro dell’attenzione dopo gli ultimi incidenti. Nel corso del confronto è stata effettuata una ricognizione tra le amministrazioni interessate per verificare quali Comuni intendano procedere verso la riattivazione o l’installazione dei dispositivi. Per quanto riguarda l’isola, come detto Ischia e Lacco Ameno hanno dato la propria adesione. La situazione più avanzata appare quella lacchese, dove il quadro regolamentare consente di guardare alla riattivazione dei controlli della velocità sulle arterie individuate. Per Ischia saranno invece necessari alcuni aggiornamenti dell’istruttoria prima di arrivare alla fase operativa.
Anche Casamicciola Terme ha manifestato la volontà di installare dispositivi per il rilevamento della velocità. In questo caso, però, il percorso deve ancora cominciare. L’amministrazione dovrà avviare un’indagine sul territorio, individuare i tratti nei quali ritiene necessario intervenire e formulare le proprie proposte. Successivamente saranno effettuati i sopralluoghi necessari per verificare se le caratteristiche delle strade indicate consentano effettivamente l’installazione degli apparecchi. Non è infatti sufficiente individuare un tratto considerato maggiormente esposto al problema della velocità. Occorre verificare la presenza delle caratteristiche strutturali e plano-altimetriche previste dalla normativa e completare l’intero procedimento amministrativo prima di poter arrivare all’attivazione dei dispositivi. Proprio questi aspetti saranno al centro delle istruttorie che dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni interessate.
LA SCELTA DI FORIO E LE NUOVE DISPOSIZIONI
Diversa la scelta compiuta da Forio. L’amministrazione ha manifestato la volontà di non puntare, almeno in questa fase, sull’installazione degli autovelox. L’orientamento è quello di ricorrere ad altri dispositivi e interventi per aumentare la sicurezza, a partire dall’incremento degli attraversamenti pedonali rialzati. Una soluzione che sarà utilizzata soprattutto nei centri abitati e nei punti maggiormente frequentati dai pedoni. Anche Serrara Fontana non percorrerà la strada della potenziale installazione di autovelox ma ha comunque chiesto di poter ottenere una serie di strumenti in grado di limitare la velocità sulle arterie stradali comunali. Non sono chiare le intenzioni di Barano, che pare non avesse nessun rappresentante presente alla riunione (gli amministratori locali, per la cronaca, hanno partecipato tutti in videoconferenza da remoto). Il confronto, dunque, non ha prodotto una soluzione identica per tutti i Comuni. Anche la Prefettura ha indicato una gamma più ampia di strumenti. Durante la riunione le amministrazioni hanno illustrato gli interventi già programmati o allo studio: attraversamenti pedonali rialzati, impianti semaforici, rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale e manutenzione del manto stradale. A modificare il quadro di riferimento sono intervenute negli ultimi anni anche nuove disposizioni nazionali. Il decreto ministeriale del 2024 ha definito criteri e modalità per l’individuazione dei tratti di strada sui quali possono essere utilizzati i dispositivi senza contestazione immediata, mentre il decreto dello scorso 8 giugno è intervenuto sulle procedure relative a omologazione, taratura e verifiche di funzionalità degli apparecchi. È sulla base di questi requisiti che dovranno essere completate o aggiornate le istruttorie relative alle strade isolane.
PARTITI I CONTROLLI STRAORDINARI DELLA POLIZIA STRADALE
Nel frattempo i controlli sul territorio sono già aumentati. Nella mattinata precedente alla riunione dell’Osservatorio sono partiti sull’isola i servizi straordinari della Polizia Stradale disposti nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 22 settembre. Un’attività che proseguirà nelle prossime settimane e interesserà diverse zone di Ischia, estendendosi anche alle ore serali e notturne. La Prefettura ha indicato la necessità di proseguire nell’attività di monitoraggio delle aree maggiormente interessate dagli incidenti e, nello stesso tempo, di accelerare l’attuazione degli interventi già programmati. Per quanto riguarda Ischia, il passaggio successivo sarà quindi quello delle verifiche tecniche e amministrative necessarie per tradurre le indicazioni emerse durante la riunione in provvedimenti operativi.





