POLITICAPRIMO PIANO

Adesso Stani chiude il cerchio

Sciolta ogni riserva, il sindaco nominerà nuovo assessore Dino D’Abundo e si blinderà ulteriormente: in consiglio entra un altro suo fedelissimo, Paolo Di Maio, dopo il recente ingresso di Renato Regine, che riceverà deleghe molto significative. Ecco gli incarichi per consiglieri e assessori, Verde pronto a distribuirli dopo il lungo azzeramento

Siamo arrivati all’ultimo giro di giostra o se preferite alla chiusura del cerchio, che poi in fondo fa lo stesso. Dopo aver nominato Davide Laezza assessore favorendo così lo scorrimento e l’ingresso in consiglio di Renato Regine, il sindaco di Forio Stani Verde si appresta a dare il suo ultimo “colpo” per appendere in maniera definitiva il nuovo “quadro” della giunta municipale. Nessuna sorpresa rispetto a quanto paventato già all’epoca dell’investitura di Laezza, l’assessore che andrà a completare la casella rimasta vacante sarà Dino D’Abundo. Tra lui e Verde c’è un rapporto personale prima ancora che politico di vecchia data il che rende tutto più semplice: il primo non teme di rimanere senza “paracadute” lasciando il civico consesso, il primo cittadino sa di avere al suo fianco una persona di cui potersi fidare. E questo al netto di qualche piccola incomprensione che c’è stata in un passato più e meno recente ma che tutto sommato rientra nell’alveo della normalità. Attenzione, però, perché l’ingresso di D’Abundo in giunta segna per Stani Verde una sorta di effetto domino che lo porta a blindarsi sempre più, il che in una maggioranza così eterogenea è sempre un valore aggiunto tutt’altro che trascurabile. In consiglio comunale, infatti, siederà Paolo Di Maio, altra persona di fiducia del sindaco, al punto tale da poter essere etichettato senza alcuna esagerazione come uno di famiglia. E attenzione perché un ulteriore tassello era già stato sistemato proprio con l’arrivo di Renato Regine: che, detto per inciso e per chi avesse scarsa conoscenza dei legami di parentela all’ombra del Torrione, vede il fratello del radiologo – ossia Nino – avere sposato la sorella della madre del sindaco. E, come si dice in gergo, scusate se è poco.

Quando Dino D’Abundo si vedrà insignito dei galloni di assessore, e la cosa dovrebbe davvero essere imminente, finalmente si potrà parlare anche dell’assegnazione di deleghe e incarichi a consiglieri ed assessori, che furono di fatto azzerate ed avocate a se da Stani Verde dopo le ultime elezioni europee. E ovviamente le indiscrezioni si sprecano. In primo luogo quelle relative proprio a Renato Regine, cui dovrebbero essere assegnate le Opere Strategiche, a dimostrazione della fiducia che rivesta nel professionista il sindaco di Forio. Per il geometra Luigi Patalano, in fondo, arriva il classico vestito su misura: lavorerà infatti alla realizzazione della nuova sede municipale in località Capizzo ed alla nuova caserma dei carabinieri che potrà prendere luce anche progettualmente dopo il definitivo trasferimento al Comune di Forio. E poi ci sono le varie anime della maggioranza, con una serie di equilibri da mantenere e di carichi di lavoro in grado di accontentare tutti e non lasciare mugugnare nessuno. Al gruppo PD (Lamonica, Laezza, Regine) potrebbero anche essere affidate ulteriori collaborazioni nell’ambito di progetti sostenuti da finanziamenti regionali. Tra questi rientra il nuovo Polo scolastico previsto a Panza, in località San Nicola, su un’area di circa 12.000 metri quadrati già acquisita dal Comune. Per tale intervento sono stati predisposti progetti che comprendono anche una piscina e il complesso scolastico, i quali saranno a breve presentati per ottenere le necessarie autorizzazioni. Insomma, parliamo di tanta roba. Al gruppo insieme per Forio, vicino al Governo Meloni e soprattutto al deputato Michele Schiano di Visconti ed a Marco Nonno (parliamo di Lavista, D’Abundo, Enzo Di Maio e Paolo Di Maio che entrerebbe come detto in consiglio al posto di Dino D’Abundo) potrebbe essere chiesto di seguire e monitorare con attenzione alcuni progetti che saranno finanziati dal Governo centrale. Il gruppo Progresso per Forio (composto da Alessandro Morgera, Nino Savio e Aniello Di Maio) che ora è sempre più legato e vicino al Presidente del consiglio comunale Gianni Mattera, dopo il successo dei finanziamenti milionari arrivati per la messa in sicurezza del Porto, potrebbero essere chiamati a seguire la realizzazione di tali progetti e pare che si stiano interessando in maniera decisamente proficua anche di un altro finanziamento che potrebbe dare il là ai primi interventi necessari per la messa in sicurezza del litorale San Francecso/Spinesante. Franchino Trofa, invece, non sarà dirottato altrove visto il suo impegno costante per i plessi scolastici sparsi sul territorio comunale, così come Antonio Spataro dovrebbe essere riconfermato nelle sue deleghe anche considerato i tanti risultati buoni raggiunti con i lavori al Mercato che sono iniziati e l’ottimo lavoro ai cimiteri. Infine, Il gruppo Passione Forio (che annovera tra le sue fila Albano, Michele Calise, Serpico) dovrebbero essere confermati nelle loro deleghe e voci di corridoio li danno decisamente in ascesa per quanto riguarda la considerazione che il sindaco riveste nei loro confronti, soprattutto per l’operato e l’attività svolta per la risoluzione del problema Diga Foranea, appalto da circa 8 milioni di euro seguito dalla vecchia amministrazione che finì con il non reggere nemmeno alla prima mareggiata.

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