ADRIANO MATTERA «Strumento fondamentale per censire le criticità»

«Il Comune di Ischia ha adottato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, uno strumento fondamentale che censisce e rileva tutte le criticità presenti sul territorio comunale e tutte le barriere architettoniche che ancora oggi esistono. Sicuramente non rappresenta un punto di partenza assoluto, perché negli anni l’amministrazione comunale ha già avviato una serie di interventi finalizzati all’eliminazione di queste barriere. Penso, ad esempio, agli interventi realizzati in piazza Francesco Buonocore, piazza Sogliuzzo e piazza degli Eroi, così come all’installazione di impianti semaforici dedicati anche alle persone non vedenti. Oggi, però, compiamo un passaggio particolarmente importante, perché questo piano ci consentirà, già nel prossimo futuro, di intercettare specifici finanziamenti destinati proprio alla rimozione delle barriere architettoniche. Lo abbiamo presentato alla cittadinanza e alle associazioni con l’obiettivo di consentire a tutti di prenderne visione, approfondirne i contenuti e conoscerne le finalità. Entro trenta giorni sarà possibile far pervenire agli uffici eventuali osservazioni, contributi o proposte integrative. Si tratta di un piano molto articolato, sviluppato attraverso 76 tavole, che non prende in esame soltanto la viabilità pubblica, quindi strade e marciapiedi, ma anche gli edifici pubblici presenti sul territorio comunale. È quindi uno strumento complesso che richiede un’attenta lettura e che necessita anche del supporto di professionisti esperti. Per questo motivo è stato illustrato dall’architetto Andrea Mattera, che ne ha curato la redazione. Naturalmente cittadini, associazioni e categorie interessate potranno evidenziare eventuali criticità che, nonostante il lavoro certosino svolto, potrebbero essere sfuggite nella fase di elaborazione. La finalità di questo incontro è innanzitutto quella di informare la cittadinanza sull’esistenza del piano e sulle modalità di consultazione dello stesso. In una seconda fase, invece, vogliamo consentire alle associazioni e ai soggetti interessati di intervenire laddove si rendessero necessarie modifiche o integrazioni. Del resto, il piano, una volta approvato definitivamente, sarà uno strumento dinamico destinato ad essere aggiornato e implementato nel tempo, anche perché confidiamo, e siamo certi, che molte delle barriere individuate verranno progressivamente eliminate grazie agli interventi che saranno programmati e realizzati».




