CRONACA

Aggirano i divieti e mandano in fumo il Monte Stavia

Altro che auto isolamento e quarantena. Il piromane di turno, approfittando del calare delle tenebre, non ha potuto proprio fare a meno di liberare il proprio istinto distruttivo. O forse un contadino sprovveduto, nonostante il divieto di recarsi nei terreni, se non per esigenze comprovate, si non è riuscito a controllare l’impeto delle fiamme, che hanno avvolto in un terribile abbraccio il monte già protagonista, mille altre volte dello stesso destino. Succede a Barano, presso il solito Monte Stavia che ogni anno viene abbrustolito dalla mano di chi si arrampica sulla collina che sovrasta Piedimonte e Fiaiano. La madonnina che da decenni si trova sul picco dell’altura ne ha viste davvero tanti incendi e l’ultimo che ieri sera ha incenerito diversi alberi è figlio o di una disattenzione di chi ha pensato bene di pulire il proprio appezzamento di terreno, cosa che tra l’altro in questo periodo non sarebbe consentita viste le stringenti condizioni che sono state adottate per l’emergenza sanitaria Covid-19, oppure per mano del solito piromane che agisce nottetempo per arrecare maggior danno possibile e avere la via di fuga facilitata dalla scarsa illuminazione.

Nelle foto scattate da Rody Buono si notano le fiamme divorare ettari di montagna prima che l’incendio diminuisse la propria carica distruttiva non trovando più combustibile per continuare la propria corsa.

SOLUZIONI: SQUADRE DI VIGILANZA NOTTURNA E VASCHE D’ACQUA AI CONFINI TRA COMUNI

Se volessimo invece pensare alla mano di chi è attratto in maniera compulsiva dalle fiamme si potrebbe pensare alla deliberata esigenza di bruciare buona parte della montagna per puro diletto. Non è un caso che la maggior parte degli incendi vengano appiccati di notte. Le tenebre facilitano i movimenti notturni dei piromani e in più buona parte delle squadre di avvistamento incendi che operano durante il giorno operano solo fino alle 19.00. Dopo questo orario sull’isola i presidi contro gli incendi calano in maniera sensibile. C’è l’associazione Forio C.B., che si è battuta fianco a fianco con i vigili del fuoco per domare le fiamme di Stavia, e gli uomini dei vigili del fuoco. Pompieri che tra l’altro, se impegnati in massa a cercare di spegnere gli incendi periodici che avvengono sull’isola, diminuiscono sensibilmente la presenza di personale pronto a risolvere eventuali altri problemi. Quando c’è un incendio in corso si rischia grosso. Se dovesse avvenire qualche altro evento che necessita l’intervento dei pompieri le cose potrebbero davvero diventare difficili per un’isola che nonostante in estate ospita decine di migliaia di turisti, non viene adeguatamente servita. In un periodo di tale emergenza, inoltre è anche più difficile tenere sott’occhio con attenzione tutto il territorio.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close