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CRONACA

Aggredisce e riempie di botte la madre, arrestato

M.A. finisce a Poggioreale dopo l’intervento dei carabinieri: la violenza domestica costa alla genitrice il ricovero in ospedale e una prognosi di trenta giorni, ferito anche il padre

Si è macchiato di una colpa davvero grave, quale può essere aggredire in modo furioso la donna che lo ha messo al mondo. A fare giustizia però ci hanno pensato le forze dell’ordine che lo hanno ammanettato ed assicurato alla giustizia, che a breve dovrà pronunciarsi sul suo conto. L’episodio che vi raccontiamo si è verificato nella tarda mattinata di ieri ad Ischia Ponte ed è arrivato a turbare quella che appariva una tranquilla e normale mattinata all’interno del suggestivo borgo antico. Una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione, si è recata a sirene spiegate presso la zona di vico Montagna, dove era stato riferito di una lite familiare. I militari dell’Arma, giunti sul posto, notavano un capannello di persone che si era creato attorno ad una coppia di anziani, entrambi feriti e sporchi di sangue. In quei precisi momenti i carabinieri constatavano che una donna di settantasette anni presentava una brutta ferita lacero-contusa alla tempia destra che le causa una copiosa fuoriuscita di sangue che non si fermava nemmeno tamponando la stessa con un asciugamano.

La signora riferiva ai tutori dell’ordine di essere stata malmenata per futili motivi dal figlio all’interno della propria abitazione, circostanza che veniva confermata anche dal marito dell’infortunata il quale – pur trovandosi in evidente stato di shock – confermava la drammatica dinamica dei fatti e spiegava che il figlio si trovava ancora all’interno dell’abitazione. A questo punto i carabinieri facevano irruzione all’interno della stessa e trovavano l’uomo seduto quasi come se stesse aspettando l’arrivo delle forze dell’ordine. In cucina, macchie di sangue ovunque quasi a voler confermare quanto accaduto. A quel punto il soggetto. M.A., di anni 43, veniva immediatamente posto all’interno del veicolo militare in condizioni di sicurezza e veniva condotto presso la caserma di via Casciaro. Nel frattempo, sul posto giungevano anche i sanitari del 118 che dopo aver prestato le prime cure del caso alla coppia di coniugi trasportavano entrambi presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno dove sono stati sottoposti alle cure del caso: le condizioni dell’anziana signora, per fortuna, non destano preoccupazioni anche se la prognosi è di trenta giorni e ne è stato disposto il ricovero.

E’ andata meglio al coniuge che ha riportato ferite lievi giudicate guaribili in tre giorni). Di lì a poco M.A. veniva dichiarato in stato di arresto a seguito della gravità dei fatti consumatisi tra le mura domestiche. Al fine di poter ricostruire al meglio la dinamica, alcuni carabinieri si recavano proprio presso il Rizzoli per raccogliere la denuncia-querela del padre. Che, di lì a poco, sarebbe stata poi sottoscritta anche dalla madre. Dell’accaduto, come da prassi, veniva messo al corrente il sostituto procuratore di turno presso il Tribunale di Napoli, il quale disponeva la traduzione dello stesso presso il carcere di Poggioreale, dove resterà detenuto in attesa dell’udienza preliminare dinanzi al gip che si svolgerà nei prossimi giorni alla presenza del difensore di fiducia.

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