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CRONACA

Aggressione al Gatto Bianco, rubato anche l’incasso

Cominciano a delinearsi con maggiore chiarezza i contorni della deprecabile vicenda accaduta nella notte tra sabato e domenica. Intanto proseguono le indagini per identificare i responsabili

DI GIOSUE’ ROSACROCE

Con il passare delle ore cominciano a delinearsi con maggiore chiarezza i contorni della deprecabile vicenda che nella notte tra sabato e domenica scorsi ha visto loro malgrado protagonisti il titolare e uno dei camerieri dell’accorsato bar “Gatto Bianco”, nel cuore di Ischia. Abbiamo tentato di intervistare il proprietario – che nella feroce colluttazione ha riportato la frattura del setto nasale – ma ha preferito declinare la nostra richiesta per non alimentare sterili polveroni.

Stando alle indiscrezioni raccolte, quanto accaduto poco prima delle tre di notte non sarebbe un raid punitivo (come inizialmente si pensava), ma una vera e propria ingiustificata aggressione perpetrata ai danni dell’ignaro cameriere, che prima di concludere il proprio turno di lavoro stava semplicemente chiedendo ad alcune persone sedute a un tavolo di saldare la consumazione. La vista del portafoglio colmo di denaro contante ha suscitato il morboso interesse di un altro cliente, che dopo aver neutralizzato il cameriere con un colpo ben assestato ha rubato l’oggetto, contenente poco più di un migliaio di euro.

Da lì la situazione è inevitabilmente degenerata: il titolare, nel tentativo di proteggere il proprio dipendente (che, dolorante a terra, sarebbe stato anche calpestato), è stato ignobilmente picchiato; se ciò non bastasse, alcuni avventori, sfruttando il caos generatosi, sono scappati senza pagare il conto. A fuggire a gambe levate sono stati ovviamente anche gli autori del vile gesto, i cui volti sono stati però ripresi dalle telecamere di sorveglianza dell’esercizio. I filmati sono stati prontamente acquisiti e sono ora al vaglio degli agenti del locale commissariato, coordinati dal vicequestore Ciro Re. In queste ore gli inquirenti stanno lavorando alacremente per dare un nome ai responsabili del pestaggio, che al momento sono ancora a piede libero. Speriamo che la “latitanza” di questi soggetti, grazie alla solerzia delle forze dell’ordine, duri poco.

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