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Aggressione al testaccio, Maria Grazia Di Scala: «Giorgio vittima di orribile e deprecabile discriminazione»

BARANO D’ISCHIA – Sulla vicenda che ha coinvolto Giorgio Di Costanzo è intervenuto anche il consigliere regionale di Forza Italia Maria Grazia Di Scala. «Conosco Giorgio Di Costanzo – ha esordito l’avvocato – ma non posso taggarlo in questo mio post perché lui mi ha bannato, da un giorno all’altro e senza motivo. Eravamo amici anche di Facebook, ma ci siamo intrattenuti spesso per strada, fino a qualche anno fa, a chiacchierare di argomenti vari. Mi cercava talora anche al telefono Giorgio, anche solo per un consiglio o uno scambio di opinioni, che avveniva amabilmente nonostante la diversa appartenenza politica, della quale – come principio generale nei rapporti personali – non mi è mai fregato niente. Circa venti anni fa ho difeso Giorgio in un lungo e tormentato processo penale, nel quale egli si costituì parte civile dopo aver querelato il suo compagno di militanza Alfonso Mattera, con il quale si erano beccati sulla stampa locale con un violento scambio di articoli. E l’ho difeso proprio in quanto appellato in maniera offensiva e volgare per la sua diversità».

«L’ho fatto con il cuore e con passione – ha proseguito la Di Scala – ed ottenemmo in suo favore risarcimento dei danni con pagamento di una somma a lui e rimborso delle spese legali che avrei dovuto riscuotere io. Dico avrei: perché non appena furono corrisposte, presso la stazione dei carabinieri ove avvenne il pagamento, presi quei soldi e li consegnai direttamente a Giorgio, che mi aveva rappresentato di essere in difficoltà economiche. Così mi sono sempre comportata Giorgio, e se io avessi avuto un qualsiasi motivo per toglierti il saluto e per bannarti, prima te lo sarei venuto a dire e ti avrei ascoltato. Tu hai preferito ascoltare chi vive di odio e di ipocrisia, nascondendoti sotto le falde del cappello pur di non salutarmi per strada. Ciò nonostante, e qui la “diversa” sono io, sento la necessità di manifestare solidarietà ad un cittadino vittima di orribile e deprecabile discriminazione, in una società che è oramai da temere a causa della frequenza di ingiustificabili attacchi violenti e gratuiti. Non l’hai meritata questa aggressione Giorgio, non la merita nessuno, come io non ho meritato il trattamento che mi hai riservato, del quale ancora oggi ignoro i motivi» ha chiosato l’avvocato.

 

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