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CRONACA

Aggressione all’hub vaccinale, denunciata famiglia foriana

In quattro sono stati deferiti dai carabinieri (due uomini e due donne) per l’increscioso episodio accaduto a Fondobosso sabato scorso: sono accusati di violenza e minaccia, lesioni personali e interruzione di pubblico servizio

L’attività investigativa delle forze dell’ordine aveva preso il via subito dopo l’intervento a Fondobosso, ed era stata ulteriormente alimentata dalla querela di parte di un uomo che lamentava di essere stata vittima di un’aggressione. Adesso, dopo aver raccolto anche una serie di testimonianze e informazioni, si è arrivati alla quadratura del cerchio e per giunta in pochi giorni. I carabinieri della Stazione di Ischia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione e coordinati dal luogotenente Michele Cimmino, hanno denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria quattro persone (un intero nucleo familiare composto da due uomini e due donne) che si sono resi responsabili dei reati di violenza e minaccia a incaricato di pubblico servizio, lesioni personali e interruzione di pubblico servizio.

La vicenda che ha portato i militari dell’Arma a usare il pugno pesante risale allo scorso 30 ottobre. Era sabato, giorno dedicato al Palazzetto dello Sport al cosiddetto open day per la somministrazione del vaccino contro il covid 19. La struttura ha aperto i battenti dalle 9 del mattino, in coda ci sono tante persone, forse più di quante era lecito attendersene alla vigilia e forse gestire quel flusso di cittadini a un certo punto diventa decisamente complesso e questo presumibilmente fa crescere la tensione. Sono le 10.45 quando personale volontario della Protezione Civile di Ischia contatta il 112 asserendo che poco prima erano stati malmenati e minacciati da un’intera famiglia all’interno dell’hub vaccinale nel quale stavano operando. La prima pattuglia dei carabinieri intervenuta sul posto effettivamente constatava che poco prima vi era stata un’aggressione in danno di due volontari, un uomo e una donna, che tra l’altro erano stati colpiti con calci e pugni da una famiglia di quattro persone che era in attesa di essere vaccinata. In particolare la donna aveva ricevuta un pugno in pieno volto mentre al collega era stato rifilato un forte schiaffo che lo aveva colpito al viso.

Le motivazioni dell’aggressione, secondo una ricostruzione dei fatti, erano riconducibili alle presunte lungaggini della coda che la famiglia foriana stava sostenendo. Per le lesioni riportate, i due appartenenti alla Protezione Civile sono stati medicati dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Rizzoli di Lacco Ameno con prognosi rispettivamente di tre e cinque giorni. Presso il nosocomio, per la cronaca, si è portata anche una delle donne denunciate, giudicata guaribile in sette giorni. I carabinieri hanno ricostruito dettagliatamente i fatti anche grazie alle testimonianze acquisite da altre persone presenti a Fondobosso al momento dell’increscioso episodio (personale sanitario e altri cittadini). Gli uomini guidati dal capitano Mitrione hanno potuto poi appurare che a causa dei fatti appena raccontati, il servizio pubblico di vaccinazione aveva subito un’interruzione di circa mezz’ora.

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