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CRONACA

Agosto pagina nera, l’ultima denuncia dei Verdi

Dure accuse alla gestione del turismo nel mese appena trascorso, a partire dalla “qualità” degli ospiti fino all’erogazione dei servizi essenziali

Settembre è il consueto periodo dei primi bilanci dopo l’alta stagione turistica. E per quanto riguarda la nostra isola, i Verdi della locale sezione guidata dalla responsabile Mariarosaria Urraro ci vanno giù durissimi: «Dopo esserci ancora una volta svenduti l’isola per quattro soldi, sottopagato i dipendenti, e fittato le case a nero – è questa “l’introduzione” alle considerazioni compiute dalla Urraro – è incominciato il controesodo dei Gran Signori del “Turismo internazionale“ del mese di agosto, della misera isola d’Ischia. La politica locale e regionale vuole che una delle isole più belle del Golfo di Napoli sia utilizzata come contenitore estivo di basso livello frequentato della peggio Napoli e provincia come si faceva a volta con Varcaturo, Scalea e Ischitella, trovando disponibili una parte di ischitani disposti a mercanteggiare pur di mettersi in tasca qualcosa di soldi».

Il J’accuse continua: «Oramai siamo ai primi di settembre e a Ischia sono rimaste solo le cataste quotidiane di immondizia a via Michele Mazzella e nel parcheggio di via Morgioni, dove una tazza del gabinetto ha messo radici dal 26 luglio. Le notti insonni degli ischitani per bene, quelli che non fittano le case a nero o che creano strutture ricettive abusive e magari scaricano anche a mare, sono finite. La movida che oltre a creare pericolosi assembramenti, come si è verificato nel concerto di uno pseudo cantante dove un sindaco ha avuto la faccia tosta e il barbaro coraggio di farsi fotografare senza indossare la mascherina, come tutte le persone che lo circondavano, assumendo un comportamento irresponsabile per la sua età e la sua carica istituzionale, dando un pessimo esempio mentre la festa di Sant’Anna ha dovuto tenere i fari spenti a causa di una volontà regionale che ha favorito solo chi doveva battere cassa. Veramente vergognoso!», dichiara la Urraro, che continua: «Mentre nel comune di Barano ad agosto, i rubinetti venivano lasciati a secco a causa di una inspiegabile carenza idrica. Ancora una volta abbiamo vissuto un mese di agosto invaso dalle auto come se non fossero stati rispettati i divieti di sbarco dei residenti in Campania. Mentre sono bastate poche gocce d’acqua per allagare le strade e far vomitare al Lido il fetido contenuto del Rio Corbore, il Gange ischitano, dove peraltro alcune turiste si sono sfogate davanti alla nostra telecamere. Insomma il peggio è finito ma l’appuntamento è rinnovato al prossimo anno, perché nella bella Ischia non c’è mai fine al peggio». Un bilancio dunque piuttosto severo e senza sconti.

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Carlo

La Dottoressa ha ragione, gli ischitani si venderebbero anche la mamma e il padre per un pugno di soldi a nero. Questo deve finire, siamo stanchi di subire in questo modo. Trenta giorni senza dormire a causa di balordi che girano tutta la notte in strada tra schiamazzi e volgarità inenarrabili. Questo è dovuto anche a causa di una classe politica senza spina dorsale che si inchina ai voleri del presidente della Campania. Ischia è finita e dice bene la Urraro, è la nuova Scalea.

Beta

Non è tempo di sconti, come non lo è stato per i cittadini: con la casa chiusa per 2 anni causa pandemia, dopo aver pagato a tariffa “piena” la Tari, a giugno ho riaperto finalmente casa e ho dovuto pagare ancora, essendo impossibile usufruire del ritiro a domicilio di rifiuto ingombrante (umido potature viale).
Hanno motivato con un laconico: mi dispiace ma il servizio è sospeso “non si sa ancora per quanto”…
Questa è l’isola dove solo i mau mau vengono messi a proprio agio, gli altri devono solo pagare e subire in silenzio i disservizi isolani.

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