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CRONACA

Aiutiamo l’ospedale Rizzoli, raccolti oltre 100 mila euro

L’iniziativa promossa da Celestino Iacono sulla piattaforma gofound me, per l’acquisto di materiale medico per fronteggiare l’emergenza coronavirus ha raggiunto la considerevole somma. Prossimo step, raggiungere la somma per acquistare kit per i test veloci

Il cuore di Ischia unito e compatto per combattere l’emergenza Coronavirus. Sono oltre 100.000 mila euro, infatti, i soldi raccolti finora sul territorio isolano per la campagna “Aiutiamo l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno”, lanciata lo scorso 17 marzo da un cittadino isolano, Celestino Iacono, attraverso la piattaforma online gofoundme.

La raccolta isolana, prendendo ispirazione da una medesima iniziativa lanciata dal rapper milanese Fedez e sua moglie, la fashion blogger Chiara Ferragni, per aiutare alcuni ospedali di Milano nell’acquisto di materiale indispensabile per fronteggiare l’emergenza Covid, ha catalizzato nel giro di pochi giorni la sensibilità e l’attenzione degli ischitani, arrivando così a raccogliere una cospicua cifra di denaro. «Sono circa 107.000 mila gli euro – ha comunicato nelle scorse ore proprio Celestino Iacono – che abbiamo raccolto fino a questo momento. Con questi soldi abbiamo acquistato circa 8000 mascherine tra quelle ffp3, ffp2 e chirurgiche, 1250 tute protettive, 670 calzari, 150 camici, cento visiere e mille guanti. Gran parte di questo materiale è già stato distribuito ed è già in uso presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Altro arriverà nelle prossime ore e sarà dato anche all’associazione Croce Rosa di Serrara-Fontana». Gran parte dei prodotti – come spiegato dall’ideatore della raccolta fondi – sono stati acquistati da vari fornitori presenti sul territorio nazionale. Tutti gli acquisti sono stati effettuati in maniera completamente trasparente, come testimoniano le numerose foto delle ricevute dei bonifici e delle fatture postate da Iacono sulla pagina web della piattaforma, con i soldi che sono stati trasferiti su un conto intestato a quest’ultimo e ad Irene Pisapia – altra promotrice della raccolta – e dal quale sono poi partiti i bonifici verso i fornitori del materiale acquistato.

«Tutto quello che abbiamo comprato – ha infatti sottolineato Celestino Iacono – lo abbiamo pubblicato online, in modo che tutti avessero contezza dei soldi spesi finora, in maniera trasparente. Inoltre, la piattaforma permette di restituire i soldi in caso la somma raccolta ecceda le necessità». Iacono ha quindi voluto ringraziare tutti i cittadini che si sono mobilitati donando anche piccole somme di denaro a supporto della causa «Ringrazio caldamente tutti gli isolani – ha dichiarato – la nostra campagna, mi sento di poter dire, è stata forse la prima in Italia che ha raccolto un maggior numero di fondi, in relazione soprattutto al numero di abitanti. É la prima campagna con cui riusciamo a dare contezza di quello che viene fatto con i soldi». Le iniziative isolane per la battaglia al Coronavirus, però non finiscono qui. Da alcune ore, infatti, Iacono si è adoperato affinchè siano presenti presso di supermercati Dok di Ischia (San ciro), Casamicciola, Lacco Ameno e Forio (Monterone, Scentone e Panza) dei salvadanai che raccolgano i soldi di chi, magari, non fornito di carta di credito, desideri comunque dare il proprio contributo per supportare la campagna isolana. «Questi salvadanai- ha spiegato Celestino Iacono – verranno svuotati da persone autorizzate. Il raccolto verrà caricato su una postepay e versato nella nostra raccolta così che compariranno anche nel contatore online».

Il prossimo obiettivo, inoltre, è quello di poter acquistare un macchinario per l’effettuazione di tamponi e di metterlo in dotazione dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, senza così dover mandare gli esami al Cotugno di Napoli, ed accelerando, in questo modo, le tempistiche sull’ottenimento dei risultati e sugli opportuni provvedimenti da prendere. «Per ora – ha spiegato Iacono – questo è ancora un obiettivo un po’ difficile da concretizzare, anche se non mi arrendo. Nel frattempo, vista la necessità di accelerare le tempistiche, vogliamo fornire il nostro aiuto ai sindaci per l’acquisto di kit per tamponi rapidi. Il Rizzoli, come sappiamo, già ne è stato datato, ma abbiamo bisogno anche di kit che vengano effettuati a domicilio, laddove se ne ravvisi la necessità. Molti medici di famiglia si sono già resi disponibili ad andare ad effettuare i tamponi nelle abitazioni. La criticità sul territorio, infatti, restale lente tempistiche nell’ottenere un tampone a domicilio. Ci mettiamo quindi a disposizione nell’aiutare i sindaci all’acquisto dei kit rapidi. Chiedo a tutti i primi cittadini di adottare urgentemente quindi gli opportuni provvedimenti sindacali a riguardo, sulla scorta della nostra disponibilità, affinché possa destinare i tamponi in base alle criticità che loro individueranno». «Chiedo – ha concluso Iacono – a tutti voi di continuare però a donare, perché solo grazie ad altre donazioni potremo acquistare i kit». Per donare, ricordiamo, che il link della campagna è: https://www.gofundme.com/f/aiutiamo-lospedale-rizzoli-di-ischia

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