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Al Capricho l’assistenza agli sfollati: una giornata di lavoro e tensioni

Giornata frenetica per gli uffici del Comune di Casamicciola al Capricho. Come si ricorderà, in seguito al sisma di lunedì sera, Palazzo Bellavista è stato prudenzialmente evacuato e il personale è stato trasferito nei saloni dello storico locale al centro di Piazza Marina. Scrivanie, armadi, computer, stampanti, modem: diverse suppellettili sono state trasportate al Capricho, diventato il fulcro dell’attività di questi giorni in cui Casamicciola cerca di tornare alla normalità dopo il dramma e l’esposizione mediatica cui tutta l’isola è stata sottoposta. Vigili del Fuoco, Protezione civile, Carabinieri, Polizia e Finanza sono rimasti costantemente di stanza nella Piazza, dove ieri mattina diversi cittadini casamicciolesi, le cui abitazioni risultano più o meno lesionate, si sono recati per consegnare le apposite domande dirette a ottenere un alloggio temporaneo. Non sono mancati momenti di tensione: alcune famiglie esasperate hanno protestato perché ritenevano di essere state “scavalcate” da altri che avevano presentato l’istanza in un momento successivo. Il sindaco Castagna e tutta la compagine amministrativa hanno coadiuvato l’attività di funzionari e impiegati fino al pomeriggio inoltrato, fronteggiando le richieste che comprendevano anche la possibilità di ottenere alcuni permessi per attraversare la cosiddetta “zona rossa”, cioè l’area dove il sisma ha provocato i danni più rilevanti il cui accesso resta tuttora interdetto.

Si tratta di cittadini che hanno necessità di accedere alle proprie abitazioni lesionate per prelevare effetti personali, ma anche di nuclei familiari la cui casa è sì situata al di fuori della zona interdetta, ma che devono obbligatoriamente attraversarla per raggiungerla, non esistendo vie di accesso alternative. Altri chiedevano concessioni temporanee per l’allaccio della corrente elettrica, in alcuni punti interrotta dalle conseguenze della scossa. Gran parte delle istanze presentate riguardavano la richiesta di verifica dell’agilità della propria abitazione, mentre il sindaco Castagna ha reso nota la possibilità di ottenere un contributo, variabile tra i 450 e i 900 euro mensili, per tutti coloro che si rendessero disponibili a mettere a disposizione un appartamento vuoto per accogliere gli sfollati. Il contributo viene erogato anche per coloro che volessero mettere a disposizione parte del proprio appartamento, se l’ampiezza lo consente: un’iniziativa presa dal primo cittadino per agevolare e velocizzare la sistemazione delle famiglie. Parallelamente, nel salone attiguo del Capricho gli uomini della Protezione Civile monitoravano la situazione dialogando costantemente con le Forze dell’Ordine. La stampa e i media nazionali hanno continuato a presidiare la struttura, con collegamenti periodici in diretta tv.

Oltre al sindaco Castagna, al Capricho si sono visti anche diversi colleghi: Enzo Ferrandino, Giacomo Pascale, Francesco Del Deo e Dionigi Gaudioso. In particolare, i sindaci di Ischia e Lacco Ameno hanno ribadito con forza in più occasioni con interviste rilasciate a diverse televisioni che il messaggio diffuso dai maggiori organi di informazione è pesantemente distorto e slegato dalla realtà, sottolineando l’assenza di legami tra le conseguenze del dramma di lunedì e il fenomeno dell’abusivismo edilizio. In particolare, Enzo Ferrandino ha tuonato contro la superficialità delle informazioni che hanno arrecato un pesantissimo danno d’immagine per l’intera isola.  Infine, preludio all’arrivo del Ministro Roberta Pinotti, di cui leggete in altra parte del giornale, è stato il passaggio del sottosegretario Gioacchino Alfano, giunto al Capricho intorno a mezzogiorno.

Francesco Ferrandino

Foto di Franco Trani

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