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Al Circolo Didattico Ischia 2 aumentato il contributo volontario

di Gennaro Savio*

Si è tenuta lunedì pomeriggio 9 gennaio 2017 la prima seduta dell’anno del Consiglio di Circolo didattico “Ischia 2”. Uno degli argomenti principali di cui si è discusso è stato quello relativo al  contributo “volontario” che comprende la quota dell’assicurazione e appunto il cosiddetto contributo “volontario” il quale, non a caso, ho inserito tra le virgolette perché ormai in tutta Italia è considerato un balzello da far pagare ai genitori. Dal 2001 ad oggi presso il nostro Circolo i genitori con un solo figlio hanno pagato 16.00 euro, quelli con due figli 22.00 euro e quelli con tre 25.00 euro. Ebbene, rispetto alle sempre più esigue risorse finanziarie di cui dispongono le nostre scuole a causa delle scelte antidemocratiche ed antipopolari fatte dai governi nazionali di centro, centrodestra e centrosinistra che negli ultimi anni hanno vergognosamente preferito finanziare le scuole private a discapito di quella pubblica e anche perché le amministrazioni comunali non prevedono in bilancio una maggiore somma di danaro pubblico da destinare alle scuole comunali affinché possano far fronte alla sempre maggiore mancanza di risorse, la Dirigente Rossetti ha chiesto ai componenti del Consiglio di valutare l’eventuale possibilità di aumentare la quota del contributo “volontario” che non veniva ritoccata dal lontano 2001 in quanto, diversamente, dal prossimo anno si rischierebbe di non poter garantire alcune attività laboratoriali extracurricolari. Mentre tutti gli insegnanti e gli altri genitori componenti del Consiglio di circolo si sono espressi favorevolmente all’aumento, personalmente ho affermato con fermezza che per una questione di principio avrei votato contro a qualsiasi aumento nonostante nella nostra scuola, e questo ad onor del vero va detto, a livello isolano la quota sia una delle più basse. Ho detto chiaramente che per il pagamento del contributo cosiddetto “volontario” e di balzelli vari, annualmente i genitori italiani e isolani vengono letteralmente umiliati nel riconoscimento del pieno diritto allo studio dei propri figli che frequentano la scuola dell’obbligo e che proprio per questo dovrebbe essere completamente gratuita in un paese degno di poter essere definito civile. Ho pure aggiunto che a causa del progressivo peggioramento delle condizioni economiche, molte famiglie cominciano ad avere difficoltà a mettere il pane a tavola e che nell’immediato la situazione è purtroppo destinata a peggiorare se non a precipitare soprattutto  per i lavoratori stagionali visto che da quest’anno si sono visti dimezzata l’indennità di disoccupazione. Ebbene, mentre qualcuno proponeva un aumento ancora più elevato, alla fine, grazie anche alle mie vibrate proteste, il Consiglio, con il mio voto contrario, ha votato i seguenti aumenti:  i genitori con un solo figlio anziché 16.00 euro, pagheranno 20.00 euro. Quelli con due figli anziché  22.00 euro pagheranno 30.00 euro mentre quelli con tre figli invece di 25.00 euro ne pagheranno 40.00 di euro. Devo dare atto alla Dirigente Patrizia Rossetti di aver tenuto conto del voto espresso esclusivamente dalla componente genitori che forma il Consiglio di circolo e questo è stato il motivo per cui alla fine l’aumento è risultato abbastanza contenuto. In tutto questo, una cosa è certa. Se fossi stato io il presidente del Consiglio di circolo, di sicuro avrei fatto in modo che l’aumento del contributo cosiddetto “volontario” non venisse neppure inserito all’ordine del giorno chiedendo in merito, però, visto che purtroppo le difficoltà economiche ci sono tutte, l’impegno concreto dell’ente locale ad aumentare le risorse economiche indirizzate alle scuole comunali. E questo perché sono un comunista, sono un umile lavoratore stagionale che al pari degli ultimi di questa infame società capitalistica vive sulla propria pelle le difficoltà economiche e sociali che l’attuale sistema economico ci impone negandoci diritti e generando sempre maggiore povertà. Come al solito anche oggi, nel mio piccolo e alzando la voce all’occorrenza, all’interno del Consiglio di circolo con la mia posizione ferma e convinta ho difeso il riconoscimento del pieno diritto allo studio dei nostri figli consapevole delle sempre maggiori difficoltà economiche che hanno le famiglie lavoratrici ischitane. E a chi dice quali alternative potrebbero esserci alla mancanza di fondi scolastici dico che noi genitori abbiamo una sola possibilità per ottenere adeguati finanziamenti dal governo nazionale e da quello locale. Ed è la lotta popolare per rivendicare e ottenere, in attesa di costruire la società socialista dell’uguaglianza economica  e  sociale dove i diritti siano a tutti parimenti riconosciuti e garantiti, il pieno diritto allo studio degli studenti italiani attraverso la totale gratuità delle  scuole di ogni ordine e grado, Università compreso.

 

*Consigliere presso il Circolo Didattico “Ischia 2”

 

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