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Al Comandante dei Carabinieri

Gentilissimo Comandante Centrella, a seguito dell’articolo pubblicato nella mia rubrica su IL GOLFO ho ricevuto parecchie sollecitazioni e notizie  di cittadini sulla necessità di avere da parte dei Carabinieri una maggiore attenzione, e pure specifica, per un controllo anche sul comportamento dei corpi dei vigili urbani isolani che rifugiandosi sulla carenza di organici hanno completamento dimenticato molti aspetti di ciò che loro vigili sono OBBLIGATI a svolgere lasciando i comuni in balia di disordine ed invivibilità ed insicurezza. L’ultimo esempio, ovviamente soltanto in ordine cronologico, riguarda l’incidente di domenica pomeriggio in via Acquedotto, l’ennesimo di tanti sinistri che si verificano sulle strade isolane, molti dei quali purtroppo anche mortali.

Mi è stato suggerito di chiederLe se è vero che esiste a Mezzocammino un divieto di transito per automezzi superiori a 18 tonnellate di carico dopo la frana che interessò un noto locale sul mare a Perrone. Se l’allora proprietario della strada, l’Anas, lo ha rimosso o se l’interdizione è tuttora in essere. Esiste ancora il segnale di divieto?

La stessa cosa mi viene richiesta per il Ponte di Buonopane. Certamente, caro Comandante, le conseguenze di una regolamentazione seria del traffico allo scopo di migliorare gli effetti della vivibilità dell’isola (e con essa contribuendo così anche ad una crescita turistica degna di tal nome…) non è nei suoi compiti, ma sono sicuro che l’applicazione delle regole del Codice della strada lo sia e sono sicuro che dopo un suo intervento molti operatori commerciali e turistici saranno obbligati a rimanere nei termini di legge e adeguare le loro strutture all’isola e non costringere il nostro territorio, di fatto “violentandolo” senza pietà, a sopportare camion e pullman mastodontici e rovinare le strade dell’isola creando un traffico pericoloso e pieno di scarichi.

Insomma, l’obiettivo deve essere uno e solo: ritornare ad essere un’isola dove il turista pensa di arrivare per trascorrevi un soggiorno tranquillo, questa è e rimane una delle cose indispensabili al nostro turismo. Certo, non c’è dubbio che ci sono una serie di aspetti economici da tenere in debita considerazione: tra questi, il fatto che ricondurre la circolazione nell’ambito della legalità imporrà dei cambiamenti e presumibilmente un aumento dei costi di generi alimentari e trasporto su gomma ma vista l’attuale situazione economico/finanziaria dell’isola solo la certezza dei diritti e dei doveri può dare quell’inversione di tendenza ad una terra splendida che sta perdendo il suo splendore.

Intendiamoci, non Le chiedo di trasformarsi in uomo politico. Le chiedo solamente un intervento per far rispettare il Codice della Strada, legge dello Stato, che Lei sta onorevolmente rappresentando da quando è arrivato ad Ischia.

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Buon lavoro.      

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