CULTURA & SOCIETA'

Al Marina 10 celebrata l’edizione 2024 di Xenia

Si rinnova la partnership tra la struttura casamicciolese e l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Inaugurate due opere: Zoé, una scultura in acciaio Corten, e Armonie Singolari frutto di una ricerca sull’uso delle patine e delle tecniche miste

Continua per il terzo anno consecutivo la partnership tra l’Accademia di Belle Arti di Napoli e il Marina 10 hotel. Anche questa volta gli spazi della nota struttura ricettiva isolana hanno preso vita grazie agli studenti-artisti, sempre pronti a realizzare nuove opere che ben si sposano con l’ambiente circostante. Quest’anno abbiamo avuto il piacere di ammirare Zoé, una scultura antropomorfa in acciaio Corten che simboleggia un abbraccio nella sua massima espressione.

Il Corten, sembra utile dirlo, è un metallo capace di autorigenerarsi e proteggersi essendo resistente alla corrosione atmosferica grazie ad un processo di ossidazione controllato che ne determina il caratteristico colore ruggine. Il concept dell’opera è della studentessa Yun Min Hui, mentre il lavoro è stato realizzato nei laboratori di Tecniche Plastiche Contemporanee e Tecniche e Tecnologie della decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Giuseppe Buonanno. Contestualmente è stata inaugurata anche una seconda opera dal titolo Armonie Singolari, posizionata all’interno dell’albergo sulla parete a ridosso delle scale del primo piano e raffigurante un animale marino che dialoga con l’habitat circostante. Il progetto Xenia di quest’anno ha visto protagonisti i seguenti studenti-artisti: Zhang Ankang, Rosita Atria, Li Binhua, Alessia Brancaccio, Francesca Carbone, Eliana Conte, Fabrizio De Cunto, Oriana De Cristofaro, Carmen De Filippis, Lan Dongliang, Federica Ferraioli, Margherita Carmen Fidato, Cira Oliviero, Wu Shulin, Zhu Tingyu, Daniela Ventre, Luyao Wang, Xing Xiaohui, Dong Xin, He Xinyi, Dai Yuang e Yun Min Hui, tutti sapientemente coordinati dalle docenti Adriana de Manes, Lorenza Di Fiore, Paola Redaelli e Maria Cristina Urso. Siamo stati all’inaugurazione della mostra e per conoscere tutte le peculiarità della scultura Zoé abbiamo sentito direttamente l’artista Yun Min Hui, dettasi entusiasta e soddisfatta: «Io vengo da Taiwan e per me essere qui è un sogno. In qualità di studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, ci tengo a ringraziare tutti i docenti e i colleghi che mi hanno aiutato e supportato durante la realizzazione dell’opera.

La nascita di questa scultura parte da lontano con un bozzetto che, come sempre, è un po’ il battesimo delle opere d’arte. Il mio obiettivo, fin da subito, era quello di rappresentare un abbraccio simbolico che racchiudesse i concetti di alleanza, fratellanza, uguaglianza e amore. Si tratta sostanzialmente di una figura antropomorfa dalle spiccate doti umane perché si offre all’osservatore in tutta la sua naturalezza». Per avere una testimonianza sui risultati del progetto Xenia abbiamo parlato con la Prof.ssa Adriana de Manes, vicedirettrice dell’Accademia di Belle Arti di Napoli: «Oggi presentiamo al pubblico due opere molto diverse tra di loro, ma sicuramente di grande impatto visivo. La prima, come ha già detto l’artista Yun Min Hui, si chiama Zoé ed è una scultura in Corten, un tipo di metallo che ha la caratteristica di autoproteggersi dalla corrosione elettrochimica, grazie alla formazione di una patina superficiale compatta. L’opera va ad abbellire gli spazi esterni del Marina 10 e incarna in pieno la mission del progetto Xenia, ovvero mettere in risalto il concetto di accoglienza. La seconda opera, posta invece all’interno dell’hotel, si intitola Armonie Singolari ed è nata da un’idea delle docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Paola Redaelli e Maria Cristina Urso. Il lavoro è stato condotto nei laboratori della Scuola di Decorazione ed è il risultato di una ricerca fatta dagli studenti e dalle studentesse sull’uso delle patine e di tecniche miste. L’opera si ispira al mare e vuole essere un omaggio a questo habitat così affascinante che rappresenta l’anima dell’isola d’Ischia. Si tratta del terzo anno consecutivo al Marina 10 e i nostri ringraziamenti vanno al proprietario Ottorino Mattera che ogni volta ci coinvolge nelle attività culturali della sua struttura ricettiva, creando virtuose sinergie.

Il mio rapporto con l’isola, poi, è molto forte e sono contenta che la nostra Accademia contribuisca alla vita culturale di Casamicciola Terme». Ottorino Mattera, proprietario del Marina 10 hotel nonché ideatore del progetto Xeniaconcept, ha concluso parlando di quanto sia importante il dialogo tra pubblico e privato al fine di realizzare un progetto che valorizzi il territorio: «Anche quest’anno si rinnova la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e per me è un piacere ospitare gli studenti-artisti e i loro docenti. Si apprende sempre qualcosa di nuovo perché con la loro bravura sono capaci di trasmettere energie positive. Le opere, poi, si prestano a diverse interpretazioni personali e lo ritengo un momento di arricchimento personale. Queste iniziative sono molto importanti perché veicolano il concetto di bellezza in un contesto già di suo meraviglioso e, al contempo, offrono l’opportunità ai giovani di realizzare opere che vengono poi esposte al pubblico. La mostra, così come quelle degli anni precedenti, intende mettere in risalto il rapporto tra l’isola e l’accoglienza intesa come ospitalità e il mio auspicio è che i visitatori apprezzino le opere, dietro alle quali ci sono sempre storie che le rendono vive».

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