CULTURA & SOCIETA'

Al Poli in scena la I edizione del Teatro del Gusto

Arriva dal 5 al 7 novembre lo spazio d’espressione creativo dedicato al mondo enogastronomico, l’iniziativa patrocinata dal Comune di Ischia

Il Festival Teatro del Gusto è uno spazio d’espressione creativo dedicato al mondo enogastronomico. L’iniziativa patrocinata dal comune di Ischia e ideata e coordinata da Anniria Punzo si svolgerà al Teatro Polifunzionale di Ischia il 5, il 6 e il 7 novembre. Naturale, Tradizionale e Innovativo delineeranno i macro-temi di tre giornate dedicate alla cultura del bere e dei sapori. Attraverso l’arte scenica, musicale ed enogastronomica, si manifesteranno gli interessi sociali, antropologici e culturali che legano la tavola alla vita, e la vita al gusto. La prima giornata, il 5 novembre, sarà dedicata al Naturale: quello spazio dedicato a pensieri e riflessioni sul cibo, sul vino e sulle loro preparazioni, capace di trasmetterci la consistenza della percezione. Di noi, dell’altro, dello spazio che ci circonda e delle nostre scelte. Il terroir come parte della nostra identità ci permette di vivere le produzioni dalla terra alla tavola, dalla vigna alla bottiglia dove ogni passaggio diventa strumento di percezione e di consapevolezza. Vedremo in scena incontri, workshop e una mini-esposizione in “notturno” dedicati alla conoscenza, all’esperienza e alla degustazione di prodotti naturali e/o biologici italiani.

Il 6 novembre sarà la giornata dedicata al Tradizionale: il concentrarsi di un’usanza, del ricordo di un piatto o di un prodotto attraverso una narrazione tramandata a voce o per iscritto, in cucina. Essa può svilupparsi nelle scelte delle preparazioni, o ancora nel modo in cui si assaporano determinati piatti o si intende il rituale della tavola. Circa il concetto ampissimo di tradizionale vige il compito di rispettare e accogliere usanze e convenzioni, coinvolgendo anche eventuali variazioni sul tema, come altre visioni della nostra storia gastronomica. Per questo motivo, durante questa seconda giornata di festival, scopriremo alcune usanze nelle produzioni di vino, racconteremo le preparazioni isolane più antiche, e accoglieremo a teatro il folklore con una serata speciale dedicata alle nostre danze popolari. Il tema dell’ultima giornata, il 7 novembre, sarà invece dedicato all’Innovativo: non inteso come il distacco dal passato, ma come l’approccio che migliora o amplifica le percezioni di esperienze, produzioni e preparazioni, coinvolgendole nella società attuale. Innoviamo, ripensiamo e strutturiamo il presente rispettando il passato e proiettandoci verso un futuro più sostenibile. Partendo dalla lotta biologica nella vigna, passeremo alle scoperte e alle meraviglie legate all’apicoltura, arrivando alla narrazione del rapporto tra cuoco e commensale, fino all’evento conclusivo, dedicato alla teatralità della tavola e alla giovialità della vita.

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